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Voglia di trekking

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Pubblicato il: 05-07-2008

La vacanza zaino in spalla conquista ogni anno più estimatori. Ma partire informati è indispensabile per evitare che la vacanza nella natura si trasformi in un brutto sogno…

Sanihelp.it - Un tempo erano i pionieri con i carri. Oggi invece la passione per la migrazione alla scoperta di nuove frontiere si traduce nel boom del trekking, un turismo non più povero e che permette di raggiungere a piedi luoghi diversamente irraggiungibili.

L’escursionismo è sempre più praticato, e sempre più spesso i viaggi all’estero hanno come mete località d’alta quota quali le montagne dell’Himalaya o la Cordigliera delle Ande. Ma per godere appieno del piacere del trekking, in Perù come sulle Alpi, non basta partire con uno zaino in spalla: è importante invece essere preparati su tutti i fronti, in modo da evitare spiacevoli inconvenienti alla salute.
In primo luogo è bene che chi si appresta a programmare una vacanza di trekking sia preparato fisicamente allo sforzo fisico, e che non soffra di malattie di alcun tipo, in particolare cardiovascolari e respiratorie.

Anche chi presenta un’ottima salute, però, deve prestare attenzione, in particolare alla cura del piede, che è la base di appoggio deputata a sopportare carichi notevoli.
Le scarpe devono essere collaudatissime (mai partire con un paio nuovo di zecca!), adatte ad affrontare tratti sassosi o bagnati, e l’equipaggiamento deve sempre contemplare stringhe e suolette di scorta, oltre alla normale attrezzatura per il pronto soccorso, che nel caso del trenning deve contenere almeno una benda larga sette centimetri e lunga sei metri per le braccia, una benda larga 10 centimetri e lunga 10 metri per le gambe, un cerotto elastico adesivo alto 10 centimetri e lungo 50, una confezione di cerotti per vesciche, una pomata antistaminica per le punture di insetti, una stecca rigida per eventuali piccole fratture, un tampone disinfettante per qualsiasi lesione, una piccola forbice, una pinzetta, una saponetta, una copertina termica con lato esterno argentato ed interno dorato.

Nell’organizzazione del viaggio, le tappe di trasferimento vanno stabilite sempre con ampio respiro, e finita la marcia è bene far riposare i piedi togliendo le scarpe, detergendoli con una salvietta imbevuta di alcol, massaggiandoli con olio o cera naturale e controllando la salute di unghie e piante: rimuovere le callosità, proteggere i punti arrossati con un cerotto, tagliare le unghie evitando di scalzarle troppo. Da non dimenticare un paio di pedule per il riposo, per ripartire come nuovi il mattino successivo.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SIMVIM - Società italiana di medicina dei viaggi e delle migrazioni

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