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Avventura sì, ma senza paura

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Pubblicato il: 05-07-2008

Il contatto diretto con una natura spesso estrema e selvaggia espone gli amanti del trekking a una serie di pericoli per la salute. Ecco come evitarli

Sanihelp.it - Il trekking regala indubbiamente il brivido dell’avventura, ma questo non significa agire da sprovveduti: i rischi che possono presentarsi in una escursione a piedi, anche di breve durata, sono molti, e occorre sapere come evitarli.

Insolazione
: è importante indossare cappelli e indumenti leggeri, ma efficaci in caso di marcia sotto il sole diretto

Disidratazione: bisogna prevedere una sufficiente scorta di acqua potabile, e informarsi sulla potabilità e stagionalità delle sorgenti che si prevede di incontrare

Crampi muscolari: è bene idratarsi adeguatamente durante l’escursione, e assumere Sali minerali - in particolare magnesio e potassio - per reintegrare la perdita dovuta al sudore

Ipotermia: anche nella bella stagione il vento può abbassare notevolmente la temperatura percepita, soprattutto durante la notte. Bisogna quindi prevedere indumenti adatti e portare sempre giacche antivento facilmente riducibili in poco spazio nello zaino. Indispensabile l’abbigliamento a strati.

Mal di montagna: si tratta di una condizione patologica causata dal mancato adattamento dell’organismo alle elevate altitudini. I sintomi leggeri comprendono mal di testa, tachicardia, vertigini e nausea, mentre le crisi acute possono portare all’enfisema polmonare e all’edema cerebrale. Si consiglia di raggiungere gradualmente le alte quote (specie oltre i 3000 metri), di fare frequenti soste e di bere molta acqua.

Distorsione alla caviglia: bisogna sempre tenere in considerazione ogni gonfiore per il quale possono rendersi necessarie fasciature o cavigliere. In caso di distorsione è bene tenere a memoria il cosiddetto principio dell’ICE: Immobilizzazione, Compressione, Elevazione.

Frattura: si manifesta con dolore elevato, gonfiore, e nella maggior parte dei casi anche deformazione dell’arto. Come per la distorsione, è fondamentale immobilizzare l’arto colpito; è meglio evitare qualsiasi tentativo di riportare l’osso al suo posto nell’attesa dei soccorsi.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SIMVIM - SocietÓ italiana di medicina dei viaggi e delle migrazioni

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