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Nuovo studio: smettere di fumare è contagioso

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Pubblicato il: 15-07-2008
Sanihelp.it - Smettere fa smettere, almeno per quanto riguarda le sigarette. Lo riporta un recente articolo del New England Journal of Medicine: chi rinuncia al fumo, magari su pressione di qualche familiare, amico o collega, innesca una sorta di effetto imitativo che si ripercuote sulla sua intera comunità di appartenenza. Il processo assumerebbe caratteri addirittura dirompenti: più che un effetto domino, la dinamica è quella del crollo di un castello di carte.

L'analisi, condotta da Nicola Christakis della Harvard Medical School e da James Fowler della UC San Diego, ha analizzato i cambiamenti nel comportamenti di oltre dodicimila fumatori, persone tutte direttamente o indirettamente interconnesse tra loro, dal 1971 al 2003 (sulla base dei dati forniti dal Framingham Heart Study).
I due scienziati hanno verificato, così, che tra un ex fumatore e un altro esistono non più di due o tre gradi di separazione. Se in un gruppo, dunque, qualcuno dice di no alle sigarette, nel giro di poco tempo la buona parte della rete di conoscenze a questo legata smette. Nessun cambiamento, invece, nelle reti di fumatori dove questa miccia non viene innescata.

In generale l'influenza maggiore nello smettere di fumare è esercitata tra i coniugi: se la moglie dice basta alla sigaretta, per esempio, la possibilità che il marito invece continui crolla del 67 per cento. Seguono gli amici (36 per cento), i colleghi di lavoro di piccole aziende (34 per cento) e fratelli e sorelle (25 per cento).
Non ha invece effetti rilevanti il legame di vicinato.

Infine, a fare da propulsore sono le uscite di gruppo: la classica comitiva che va al cinema e al ristorante è in grado di provocare un forte effetto imitativo. Chi continua a fumare sarebbe destinato, secondo gli autori, a una vita di relazione più marginalizzata, relegata  anche geograficamente là dove le sigarette sono più tollerate.
«I risultati di questo studio - sostengono gli autori - devono essere attentamente valutati nelle future campagna antifumo, valorizzando il ruolo di convincimento sociale esercitato dalla comunità».


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GMN

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