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Cranberry chi può!

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Pubblicato il: 15-07-2008

Il celebre mirtillo rosso americano è un ottimo aiuto per contrastare uno dei disturbi più temuti in vacanza e non solo: la cistite

Sanihelp.it - Che sia meta di una semplice scampagnata o di una vera e propria vacanza, la montagna riserva sempre piacevoli sorprese… a cominciare dal sottobosco, regno incontrastato dei mirtilli rossi, in inglese cranberry.
Questi piccoli frutti dall’intenso color rubino non sono solo una delizia per il palato, ma anche e soprattutto un rimedio naturale efficace per contrastare uno dei disturbi più minacciosi per le nostre vacanze: la cistite.

Stimolo frequente e doloroso a urinare, bruciore al termine della minzione, senso di peso nella zona bassa dell’addome, talvolta febbre: con questi insopportabili sintomi, la patologia non può certo passare inosservata. Lo sanno bene le migliaia di donne sessualmente attive che ogni anno, specialmente in estate, soffrono in silenzio.

La causa principale della cistite è un’infezione di tipo batterico, ma a volte, anche se più raramente, può essere causata da traumi, allergie o situazioni di diminuita resistenza immunitaria. In ogni caso, il mirtillo rosso può essere utilizzato come coadiuvante della terapia classica antibiotica, e come strumento di prevenzione in caso di cistite recidivante.

Questa azione curativa è dovuta alla presenza nel cranberry di alcune proantocianidine (PAC) specifiche, che impediscono ai batteri patogeni di aderire alla mucosa delle vie urinarie, evitando in questo modo lo sviluppo dell’infezione.
Via libera dunque alle scorpacciate di mirtilli sia in montagna che in città; in alternativa, oggi in commercio esistono integratori alimentari a base di estratto secco di mirtillo rosso, che aiutano a sostenere il buon funzionamento del tratto urinario in modo naturale.

In più, per evitare di farsi rovinare le vacanze dalla cistite, è bene seguire le corrette norme di igiene e prevenzione: bere almeno due litri d’acqua al giorno, mantenere una corretta igiene intima, cambiare regolarmente gli indumenti intimi e curare eventuali disturbi predisponenti quali stitichezza e secchezza vaginale.


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Redazione Sanihelp.it

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