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Celiachia e osteoporosi: ai bambini basta la dieta

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Pubblicato il: 18-07-2008
Sanihelp.it - Chi soffre di celiachia va spesso incontro ad alterazioni nel metabolismo del calcio che possono causare osteopenia, cioè una riduzione della massa ossea dovuta a squilibri nell’assorbimento di questo minerale, fino a sfociare in osteoporosi (35-85% dei casi).
Il fenomeno interessa soprattutto i casi di celiachia diagnosticati tardivamente in età adulta, ma può manifestarsi anche nei bambini. Per riconoscere le alterazioni del metabolismo del calcio e della mineralizzazione ossea si eseguono esami sia ematologici che radiologici come la Densitometria Ossea (DEXA).

Tali esami sono oggi consigliati anche in pediatria. Ma sono veramente necessari, nel bambino celiaco? La risposta è no. E viene da una ricerca della Clinica Pediatrica dell’Università di Trieste presso l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico materno-infantile BurloGarofolo, ospedale di alta specializzazione e di rilievo nazionale per la salute della donna e del bambino, appena pubblicata dalla rivista The Journal of Pediatrics.

Con questo studio, l’equipe guidata da Alessandro Ventura, Direttore della Clinica Pediatrica, ha confermato che una percentuale rilevante di bambini celiaci presenta effettivamente alterazioni misurabili del metabolismo del calcio e della mineralizzazione ossea almomento della diagnosi. Nel contempo, ha anche dimostrato che se il bambino celiaco segue rigorosamente una dieta priva di glutine, tutte le alterazioni metaboliche e della mineralizzazione ossea riscontrate si normalizzano nel giro di 6-12 mesi.

Tale indicazione, auspicano i ricercatori, potrà essere d’aiuto soprattutto ai pediatri evitando la prescrizione di esami non necessari, e consentendo loro di focalizzarsi piuttosto sull’osservanza della dieta da parte del bambino.

«Lo studio che abbiamo portato a termine nel nostro Istituto - precisa Alessandro Ventura, direttore della Clinica Pediatrica - è il primo studio sistematico sul metabolismo del calcio in età infantile. Da esso abbiamo tratto un insegnamento fondamentale: è vero che la celiachia danneggia l’osso ma, soprattutto in età pediatrica, non serve mointorare l’evoluzione del danno a questo tessuto con esami specifici quali, per esempio, la DEXA. Così facendo, oltre a un risparmio di circa 120 euro bambino per il costo complessivo degli esami, si attua anche una sorta di intervento preventivo e di ecologia ambientale evitando di sottoporre organismi in crescita a dosi, per quanto contenute, di radiazioni, come quelle emesse nel corso della densitometria».


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Redazione Sanihelp.it

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