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Parità dei sessi anche per l'HIV? Sembra possibile il contagio tra donne

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Pubblicato il: 28-02-2003

Dai risultati di un'analisi genetica, due ricercatori statunitensi hanno scoperto un caso di trasmissione HIV dovuto ad un rapporto sessuale tra donne.

Sanihelp.it - Secondo il Dr. Helena A. Kwakwa del Jonathan Lax Treatment Center, una clinica per l’AIDS a Philadelphia, la scoperta potrebbe essere solo la punta di un iceberg, in quanto generalmente si crede che questa possibilità (di contagio) non sussista affatto, ed anche se quello descritto appare un evento non comune, è una possibilità di cui tutti dovremmo tenere conto.

Nel numero corrente della rivista Clinical Infectious Diseases, Kwakwa e la sua collega Dr. M. W. Ghobrial hanno riferito un recente caso di una donna di 20 anni infettata da HIV che ha riferito nei due anni precedenti, rapporti sessuali esclusivamente con una donna affetta da HIV, e che era al corrente della situazione infettiva della sua partner.

I rapporti sessuali erano a base di sesso orale e di scambio di “giocattoli sessuali”. La paziente ha anche riferito che, in alcune occasioni, si sono verificati piccoli sanguinamenti durante l’atto sessuale, mentre lei e la sua partner non hanno mai avuto rapporti durante il periodo mestruale. Il partner affetto da HIV era bisessuale ed ha riferito di usare regolarmente il preservativo durante rapporti eterosessuali.

Kwakwa e Ghobrial hanno eliminato altre cause alternative, quali l’uso in comune di rasoi o spazzolini da denti con la partner infetta. La paziente non riferiva inoltre una storia di tossicodipendenza per via iniettiva, non aveva mai ricevuto trasfusioni di sangue, non era nota un’esposizione a fluidi corporei infetti, non aveva mai avuto rapporti eterosessuali, aveva denti e gengive sane e non aveva tatuaggi o piercing.

I ricercatori hanno determinato che i genotipi HIV riscontrati nelle due pazienti erano molto simili tra loro.

La conclusione è che la paziente possa essersi infettata durante i rapporti sessuali con la sua partner. Gli autori suggeriscono che l’infezione probabilmente sia derivata da un sanguinamento concomitante con lo scambio di “giocattoli sessuali”.

Kwakwa e Ghobrial hanno fatto notare che ci sono molti casi di trasmissione interfemminile, ma che questi casi non erano mai stati confermati dall’analisi del genotipo HIV.
Ecco quindi un campanello d’allarme, in quanto tutti gli altri rapporti pubblicati finora, si basavano esclusivamente sull’eliminazione degli fattori causali, mentre il caso in questione fornisce un ulteriore supporto alla teoria del contagio interfemminile da HIV.

Anche le donne che hanno rapporti sessuali con altre donne devono quindi adottare alcuni comportamenti per proteggersi dall’infezione da HIV.

Il sistema della “barriera preventiva” sembra efficace e consta di protezioni dentali, di protettori di plastica durante lo scambio di giocattoli sessuali e di lavaggi con acqua, sapone e disinfettante. Ronald Johnson, direttore esecutivo associato del Gay Men's Health Crisis a New York, si è fatto portavoce di un sesso più sicuro per le donne, sia nei rapporti omo che eterosessuali.

Il rischio di trasmissione da donna a donna è molto raro ma, come questo studio dimostra, esiste, ed occorre sicuramente più informazione e ricerca sulla trasmissione da donna a donna. La triste realtà è che ne sappiamo ancora troppo poco…

Da: Clinical Infectious Diseases 2003


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Redazione Sanihelp.it

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