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Telemedicina e realtà virtuale per combattere l'obesità

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Pubblicato il: 04-03-2003

Medicina e nuove tecnologie, il connubio inizia a dare dei risultati specifici, e soprattutto applicazioni sui più svariati fronti. Sicuramente uno di questi è quello che viene definito «cybertherapy», ossia l'uso delle nuove tecnologie, ed in particolare della realtà virtuale, nell'ambito della valutazione e del trattamento delle principali problematiche psicologiche.

Sanihelp.it - Di questo se ne è parlato nel gennaio scorso a San Diego durante il Convegno Mondiale sulla «cybertherapy», dove si sono riuniti i principali esperti del settore (psicologi, psicoterapeuti, medici, psichiatri, ingegneri, ricercatori) provenienti da tutto il mondo: Stati Uniti, Canada, Europa e Corea.

Il Convegno si è strutturato su varie aree in cui la tecnologia ha trovato finora una integrazione proficua: le fobie sociali , i disturbi d’ansia ed in particolare l’ attacco di panico , dove la realtà virtuale (RV) già da parecchi anni ha dimostrato la sua utilità in aggiunta ai protocolli cognitivo-comportamentali tradizionali; i disturbi alimentari , i disturbi sessuali , in cui vi sono interessanti integrazioni fra RV e protocolli di impostazione psicodinamica. Grande spazio è stato dato anche alle applicazioni delle nuove tecnologie nella valutazione (assessment) e trattamento della riabilitazione di varie problematiche dell’area cognitiva (sindromi dell’area “frontale” del cervello, disturbi da deficit di attenzione e iperattività, disorientamento spaziale, disturbi dell’equilibrio). Di notevole interesse è stata anche la presentazione degli scenari futuri sulle possibili integrazioni fra tecnologie e psicologia, psicoterapia, neuropsicologia e neuroscienze.

Tra i risultati presentati al convegno di particolare interesse è stato il contributo della Dott.ssa Monica Bacchetta, psicoterapeuta dell’Ospedale San Giuseppe di Piancavallo (Verbania) – Istituto Auxologico Italiano , che ha presentato i risultati dell’applicazione della Experiential Cognitive Therapy (ETC) (terapia cognitivo-comportamentale integrata da alcune sessioni di realtà virtuale e da una fase di telemedicina) ad un campione di 36 pazienti affette da obesità: i risultati hanno evidenziato un vantaggio competitivo della ETC, almeno nell’area del disturbo dell’immagine corporea, rispetto al tradizionale trattamento cognitivo-comportamentale ed a quello nutrizionale. Inoltre la ETC risulta essere una terapia breve (10 sessioni circa) ed i miglioramenti ottenuti si mantengono nel tempo anche fuori dalle strutture ospedaliere (dato verificato con follow-up a diversi mesi di distanza). La novità di questo convegno è stata appunto la prima presentazione dei dati ottenuti da questo studio controllato, studio che ha ricevuto nell’anno 2002 un codice internazionale (ISRCTN59019572) grazie al rispetto degli standard specifici delle ricerche in psicoterapia.


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Redazione Sanihelp.it

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