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Bisturi salva-vita per gli obesi

Obesità: a ognuno il suo intervento

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Pubblicato il: 02-09-2008

Mininvasivi e personalizzati. Sono così i nuovi interventi chirurgici per quella che sta diventando una malattia di dimensioni planetarie: l'obesità.

Sanihelp.it - Da alcuni anni gli interventi di chirurgia bariatrica sono sempre meno invasivi ed eseguiti in relazione alle esigenze dei pazienti, in base alla tipologia e al grado dell’obesità. In particolare questo tipo di interventi si suddivide in 2 categorie: quelli che limitano l’introduzione del cibo (come il bendaggio gastrico regolabile, il bypass gastrico, la resezione gastrica verticale, la sleeve gastrectomy, ecc.) e quelli che limitano l’assorbimento dell’energia (come la diversione bilio-pancreatica).
La tecnica mininvasiva viene usata in modo sempre più massiccio, ormai nella quasi totalità dei casi, per gli importanti vantaggi che garantisce al paziente: minor trauma e dolore grazie alle incisioni di 1,5 centimetri che evitano i grandi tagli nell’addome, degenza e convalescenza più rapide, riduzione delle complicanze (infiammazioni, infezioni, ecc.).

Bypass gastrico. È indicato per coloro che sono disponibili a modificare le proprie abitudini alimentari e lo stile di vita, ma che non garantiscono, nel breve periodo, un elevato grado di collaborazione. Consiste nella divisione dello stomaco in due parti. La parte prossimale dello stomaco, chiamata tasca gastrica, in grado di contenere 30 ml circa, riceve il cibo, e viene collegata con una cucitura a un tratto del piccolo intestino (ansa alimentare). Il transito del cibo, pertanto, salta quasi completamente lo stomaco.
Lo stomaco residuo, pur non ricevendo il cibo, rimane normalmente funzionante producendo succhi gastrici, ormoni ecc. La perdita di peso è garantita dalla drastica riduzione dell'apporto calorico durante i pasti. Il rapido passaggio del cibo non digerito dallo stomaco nell'intestino procura mancanza di appetito e immediato senso di pienezza con minime quantità di alimenti. Dopo questo intervento è indispensabile reintegrare per tutta la vita alcune vitamine e sali minerali (come calcio, ferro, vitamina D, ecc.) che non vengono più assorbiti con gli alimenti

Diversione bilio-pancreatica. Viene seguita su pazienti che presentano uno scarso autocontrollo di tipo alimentare, soggetti per esempio a comportamenti di tipo compulsivo (le cosiddette abbuffate), e che necessitano di una dieta libera, senza limitazioni. Si esegue asportando circa i 2/3 dello stomaco compreso il piloro e la colecisti (per la profilassi dei calcoli) ed effettuando poi la diversione biliopancreatica vera e propria, che consiste nella creazione di un doppio condotto intestinale che ritardi l’incontro fra cibo e succhi digestivi. Si divide quindi, senza asportarne alcuna parte, l’intestino tenue in due tubi, facendo sì che in un condotto passino gli alimenti (tratto alimentare) e nell’altro le secrezioni digestive biliopancreatiche provenienti da fegato e pancreas. Il meccanismo di azione è il ridotto assorbimento: avere separato il cibo dai succhi digestivi per un lungo tratto di intestino tenue ha come conseguenza una ridotta digestione e quindi un ridotto assorbimento degli alimenti, specialmente grassi e farinacei che sono le principali fonti di calorie della nostra alimentazione.
Il calo ponderale e il mantenimento del peso raggiunto non sono quindi dovuti a un ristretto regime alimentare: la dieta dopo l’intervento è sostanzialmente libera, e l’unico alimento la cui assunzione va controllata è lo zucchero semplice (contenuto in frutta, dolci, latte, bibite e alcol), il cui assorbimento non è modificato dalla diversione bilio-pancreatica.

Bendaggio gastrico regolabile. Per i pazienti che dimostrano capacità di eseguire controlli periodici e cambiare il proprio stile di vita può essere indicato il Bendaggio Gastrico Regolabile. I risultati, in termini di perdita di peso corporeo, sono infatti proporzionali alla sua costanza e forza di volontà. L’intervento si esegue per via laparoscopica e consiste nel posizionare un anello di silicone regolabile intorno alla parte superiore dello stomaco in modo da ottenere una piccola tasca. Il diametro interno dell'anello è collegato, mediante un tubicino, con un serbatoio che viene posizionato al termine dell'intervento nella parete dell'addome. Iniettando con una siringa pochi ml di soluzione fisiologica nel serbatoio, si ottiene un restringimento del diametro interno dell'anello. La progressiva diminuzione del diametro del bendaggio procura un immediato senso di sazietà anche con l'introduzione di minime quantità di cibo. Il bendaggio gastrico regolabile viene, salvo casi del tutto eccezionali, effettuato esclusivamente per via laparoscopica.

Palloncino intragastrico. Prima di sottoporsi a un intervento di chirurgia bariatrica, i pazienti gravemente obesi (quelli cioè con IMC superiore a 40) devono diminuire in modo sostanziale il loro peso per ridurre i rischi operatori e post-operatori. Viene quindi impiegato il palloncino intragastrico: si tratta di un palloncino siliconato di materiale soffice e malleabile che viene inserito sgonfio nello stomaco, attraverso la bocca, con l'aiuto del gastroscopio. La procedura dura circa 30 minuti e viene eseguita con il paziente sveglio e cosciente ma parzialmente anestetizzato. L’intervento prevede il ricovero ospedaliero: nei 2-3 giorni successivi, è necessaria infatti la somministrazione intra-venosa di liquidi e farmaci, che non è possibile assumere per via orale. Il tempo di permanenza del palloncino nello stomaco è di 6 mesi, perché i succhi gastrici con il passare del tempo possono sgonfiarlo. Il risultato di questa procedura è proporzionale al grado di collaborazione del paziente. Il palloncino funge quindi anche da test per il paziente, per capire se sia opportuno indirizzarlo verso interventi di limitazione dell’assunzione di cibo.

Sleeve gastrectomy (resezione gastrica). Il suo scopo è quello di far raggiungere al paziente un precoce e duraturo senso di sazietà, inducendolo così ad assumere meno quantità di cibo con la conseguenza del calo ponderale. Viene considerata una prima fase di intervento per i grandi obesi (BMI superiore a 50), alla quale si può associare in un secondo momento un intervento di malassorbimento come la Diversione Bilio-Pancreatica.


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Redazione Sanihelp.it

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