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Ulcere alle dite: arriva in Italia la cura pubblica

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Pubblicato il: 16-09-2008
Sanihelp.it - È finalmente rimborsata in Italia, dal Sistema Sanitario Nazionale, la prima terapia farmacologia per il trattamento delle lesioni alle dita provocate da una grave malattia della pelle, la sclerodermia, che si manifesta con un indurimento della cute nelle estremità.
In Italia i pazienti colpiti da sclerodermia sono 20.000, di cui 1.300 in Toscana, quasi 2.000 in Campania e circa 1.500 in Piemonte, soprattutto donne tra i 30 e i 50 anni. Circa la metà di questi possono essere colpiti nel corso della loro vita da ulcere digitali.
Fino a oggi non esisteva una vera e propria cura mirata per questa grave malattia che, nei casi più severi, può provocare gangrena e amputazione delle dita.

Disponibile da quest’estate in numerosi centri ospedalieri e universitari specializzati del nostro Paese, la nuova terapia prevede la somministrazione di un farmaco orale, bosentan, che migliora la circolazione nelle dita delle mani (per prevenire la formazione di nuove ulcere), garantisce un progressivo incremento della funzionalità articolare e, più in generale, una migliore capacità a svolgere le comuni attività quotidiane, come la cura e l’igiene personale.

L’efficacia della molecola bosentan è stata dimostrata da diversi studi scientifici, tra cui due apparsi su Archives of Dermatology nel 2007 e su Arthritis & Rheumatism nel 2004, che dimostrano una riduzione del 48% nella formazione di nuove ulcere digitali in pazienti affetti da sclerosi sistemica a seguito di trattamento per 16 settimane consecutive con bosentan.
La nuova terapia è stata approvata dall’EMEA nel 2007 e nel nostro Paese viene somministrata in numerosi centri specializzati di reumatologia.



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Redazione Sanihelp.it

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