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Alta quota

Scalate ad alta quota: rischi per alcune aree cerebrali

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Pubblicato il: 24-09-2008

Uno studio dell'IRCCS Fondazione Santa Lucia ha dimostrato come la riduzione di ossigeno, in altitudini estreme, possa essere legata al rischio di atrofia cerebrale per alcune aree

Sanihelp.it - Uno studio tutto italiano, e condotto dall’IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma, ha mostrato che la riduzione di ossigeno, causata da un’esposizione ad altitudini estreme, è connessa all’atrofia di aree cerebrali motorie.

Oggetto di studio sono stati i componenti della spedizione che nel 2004 ha celebrato il cinquantesimo anniversario della conquista italiana del K2. I risultati della ricerca, coordinata dalla dottoressa Margherita Di Paola con la supervisione del professor Carlo Caltagirone, sono stati pubblicati sull’European Journal of Neurology. Per la prima volta sono stati indagati quantitativamente i cambiamenti morfometrici che avvengono nel cervello di scalatori professionisti durante e dopo le spedizioni.

Gli scalatori sono stati sottoposti alla Risonanza Magnetica Nucleare (RNM), prima e dopo la spedizione. Sono stati indagati sia gli effetti di una singola esposizione ad alta quota sia quelli di esposizioni ripetute.
Le immagini di RMN sono state poi sottoposte ad una particolare tecnica, capace di indagare tutto il cervello, e di quantificare le eventuali differenze nei diversi tessuti cerebrali.

Il risultato? L’esposizione ad altitudini estreme senza l’ausilio di respiratori ad ossigeno può comportare cambiamenti nel tessuto cerebrale, anche in soggetti ben acclimatati e che non mostrano sintomi neurologici durante la spedizione. I cambiamenti sono risultati altamente specifici per alcune aree del cervello e localizzati principalmente nelle aree deputate al movimento.

A essere preso in esame è stato il gruppo di scalatori di fama mondiale che quattro anni fa ha affrontato la scalata dell’Everest (8848 m) e del K2 (8611 m) senza il ricorso a respiratori: Agostino Da Polenza (Capospedizione), Claudio Bastentraz, Alessandro Busca, Paolo Comune, Giuliano De Marchi, Soro Dorotei, Massimo Farina, Adriano Greco, Sergio Minoggio, Silvio Mondinelli, Mario Morelli, Uber Moroder, Walter Nones, Marco Spadaro e Karl Unterkicher.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
IRCCS Fondazione Santa Lucia

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