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Vaccinazione pneumococcica: meno ricoveri per bimbi piccoli

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Pubblicato il: 26-09-2008
Sanihelp.it - Si è tenuto a Milano il 6° congresso mondiale su Vaccini, Immunizzazione e Immunoterapia organizzato dall’ICWO (Infections Control World Organization) e indirizzato a tutti gli specialisti del mondo della vaccinologia e a esperti ricercatori, universitari e industriali, volti allo sviluppo di vaccini e immunoterapie altamente efficaci e sicure.
In questo contesto sono stati presentati importanti dati relativi alle esperienze italiane nella vaccinazione pneumococcica. Mentre infatti negli altri Paesi Occidentali e negli USA sono già dimostrati da tempo i benefici diretti e indiretti sulla salute della popolazione pediatrica da ricondursi a tale vaccinazione universale, in Italia mancava una simile prova.

Nel corso del Congresso sono stati presentati dal dottor Paolo Durando, Ricercatore del Dipartimento di Scienze della Salute all’Ospedale San Martino Università degli Studi di Genova, i risultati di un’indagine sui ricoveri ospedalieri per patologie sicuramente o probabilmente correlate allo pneumococco, realizzata confrontando i dati pre e post introduzione del vaccino pneumococcico coniugato eptavalente.
I risultati appaiono decisamente convincenti: si dimostra che i tassi di ospedalizzazione per polmoniti e otiti medie si riducono drammaticamente nei bambini sotto i 2 anni di età. L’effetto della vaccinazione, in termini di casi prevenuti (vedi tabella), si osserva per i ricoveri da polmonite attribuibile a ogni causa (- 15,2 %), per quelle pneumococciche in particolare (- 70,5 %), e per le otiti medie sottoposte a trattamento ospedaliero (- 36,4%).

Lo studio ha inoltre avuto lo scopo di misurare se la vaccinazione antipneumococcica, somministrata nella stessa seduta vaccinale con il vaccino esavalente, potesse in qualche modo interferire negativamente con la risposta anticorpale a quest’ultimo preparato, compromettendone eventualmente l’efficacia. Ne è emerso che la somministrazione del vaccino antipneumococcico non ha interferito in alcun modo con la risposta anticorpale al vaccino esavalente (livelli di protezione raggiunti dal 99,3 al 100% dei vaccinati).


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Redazione Sanihelp.it

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