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La pagella del cuore: italiani promossi, ma solo in teoria

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Pubblicato il: 29-09-2008
Sanihelp.it - In occasione della Giornata Mondiale del Cuore sono stati presentati in anteprima i risultati dell’indagine internazionale sulla salute del cuore Conosci i tuoi numeri. L’indagine, che ha coinvolto complessivamente 7.500 persone dai 40 anni in su di 15 Paesi, tra cui l’Italia, è stata promossa dalla Lega Mondiale contro l’Ipertensione in partnership con Novartis.
I risultati dimostrano che sono in molti nel mondo a non avere le idee chiare riguardo alla propria pressione arteriosa, mettendo potenzialmente a rischio la salute cardiaca. Una persona su tre, per una cifra stimata in quasi mezzo miliardo di persone in tutto il mondo, non sa quali dovrebbero essere i livelli pressori normali.

E gli italiani? La maggioranza dichiara di essere ben preparata rispetto ai livelli normali di pressione arteriosa, glicemia e colesterolo: ben il 90% degli intervistati ritiene di conoscerne almeno uno su tre.
L’Italia risulta così essere una tra le prime della classe per livello di consapevolezza sui numeri del cuore, superando nettamente altri Paesi europei quali il Regno Unito, la Francia e la Spagna. Nel dettaglio, il valore più conosciuto dalla quasi totalità degli italiani è quello della pressione arteriosa.
Gli italiani si dimostrano, inoltre, ben informati anche sui propri numeri del cuore: la quasi totalità (98%) conosce almeno uno tra i propri valori di pressione arteriosa, glicemia o colesterolo. Solo il 2% non ne conosce nemmeno uno (contro il 10% dei cittadini UK).

Due su cinque degli intervistati dichiara di avere almeno uno dei tre valori fuori norma. Tra questi, è il colesterolo quello più critico: ben il 20% dichiara di averlo superiore alla norma.
Tra le patologie che preoccupano gli italiani il diabete è citato solo da 6 italiani su 10. E la glicemia risulta essere il valore con cui gli italiani hanno meno familiarità. È pari a ben il 9% la quota degli italiani che non conosce i propri valori glicemici, contro il 3% di coloro che non conoscono la propria pressione e il 7% per il colesterolo.

Dati preoccupanti emergono anche rispetto all’ipertensione. Ben 1 italiano su 5 dichiara di avere valori di pressione sopra la norma. E, aspetto ancora più grave, non se ne preoccupa. Solo 1 su 10 cita l’ipertensione tra le patologie che preoccupano di più. Meno della metà (40%) sa inoltre indicare l’ipertensione quale fattore di rischio per le patologie cardiovascolari. Passando alla pratica, il 70% degli italiani a cui è stata diagnosticata l’ipertensione, dichiara di assumere la terapia anti ipertensiva.
Tuttavia, spesso mancano poi risultati concreti: da un recente studio europeo sull’ipertensione emerge che tra i pazienti in cura 7 su 10 non raggiungono il target pressorio.

Rispetto infine alla percezione dei fattori di rischio, gli italiani sono bocciati anche su altri due fronti molto importanti per la salute cardiovascolare: dieta ed esercizio fisico. Gli italiani non se ne curano troppo perché convinti di alimentarsi nel modo corretto sempre o quasi (77% degli intervistati). Rispetto agli altri europei, che fanno attività fisica almeno settimanalmente in percentuali superiori al 70%, nel nostro Paese più di metà degli over 40 intervistati (53%) non fa movimento in modo costante (meno di una volta alla settimana).


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Lega Mondiale contro l’Ipertensione e Novartis

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