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Dieta mediterranea: vivi più a lungo e risparmi in medicine

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Pubblicato il: 30-09-2008
Sanihelp.it - L’abbandono della dieta mediterranea provoca un aumento delle spese socio-sanitarie correlate all'obesità stimato in Italia in circa 23 miliardi di euro annui, per più del 60% dovute all'incremento della spesa farmaceutica e ai ricoveri ospedalieri: è quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che l’obesità è responsabile di ben il 7% dei costi sanitari dell'Unione Europea poiché l'aumento di peso è un importante fattore di rischio per molte malattie come i problemi cardiocircolatori, il diabete, l'ipertensione, l'infarto e certi tipi di cancro.

Pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani - continua la Coldiretti - di conquistare il record della longevità con una vita media di 78,6 anni per gli uomini e di 84,1 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea. Un risultato che è confermato dai recenti studi scientifici dai quali emerge che la dieta mediterranea riduce la mortalità per tutte le cause del 9% sulla base delle ricerche analizzate dal team di Francesco Sofi, nutrizionista dell'Università di Firenze e pubblicate sul British Medical Journal.

Ma il futuro è preoccupante con un terzo dei ragazzi italiani obeso o in sovrappeso proprio per effetto soprattutto del progressivo abbandono dei principi della dieta mediterranea a favore del consumo di cibi grassi e ricchi di zucchero come le bibite gassate. In Italia l'allarme per l'abbandono della dieta mediterranea prosegue - sottolinea la Coldiretti - anche nel 2008 con un ulteriore calo dei consumi di frutta (- 2,6%), olio di oliva (-2,8%), pane (-2,5%), vino (-0,9%) e verdura (-0,8%).

La Coldiretti sta realizzando il progetto Educazione alla Campagna Amica: oltre centomila alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia partecipano a lezioni nelle fattorie didattiche e a laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe.
Fermare la vendita delle merendine e dei dolci nelle scuole a favore di alimenti locali, freschi e sani come spremute, frutta e verdura di stagione può contribuire a sconfiggere i problemi di eccesso di peso e obesità.
Un obiettivo che - conclude la Coldiretti - può anche essere incentivato con l'aiuto dei nuovi distributori automatici di frutta e verdura snack dove è possibile acquistare a prezzi calmierati frutta fresca, disidratata o spremute senza aggiunte di zuccheri o grassi come alimento rompi-digiuno per una merenda sana alternativa al cibo spazzatura.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Coldiretti

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