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L'aumento di peso in adolescenza potrebbe portare all'ipertensione

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Pubblicato il: 04-03-2003

Secondo un recente studio, i bimbi maschi che aumentano rapidamente di peso durante l'infanzia e l'adolescenza, sembrano avere un rischio maggiore di ipertensione ed i valori più elevati di pressione sanguigna possono sviluppare una malattia cardiaca negli anni successivi.

Sanihelp.it - Lo studio, pubblicato nell’edizione online della rivista dell’associazione cardiologica americana Hypertension: Journal of the American Heart Association, è stato condotto esaminando 2,026 bambini filippini controllati dalla nascita all’adolescenza.

Secondo l’autrice principale dello studio, la Dr. Linda S. Adair dell’università del North Carolina di Chapel Hill, i bambini di basso peso alla nascita, ma aumentati di peso soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza, sono risultati a maggior rischio di ipertensione. In passato, alcuni studi avevano individuato un fattore di rischio di sviluppare pressione alta in età adulta, nel basso peso alla nascita, portando molti esperti a suggerire che l’ipertensione di un individuo in età adulta è, almeno in parte, determinata durante la vita intrauterina.

Il nuovo studio ha riscontrato che i soggetti maschi con pressione sanguigna più elevata sono quelli che presentano un basso peso alla nascita, ma aumeno rapidamente di peso tra gli 8 e i 16 anni. L’aumento di peso nei primi due anni di vita sembra invece ridurre il rischio di ipertensione.

In entrambi i sessi, una rapida crescita durante la prima infanzia non sembra rappresentare un rischio di incremento della pressione sanguigna nell’adolescenza, e questa fase di aumento di peso può persino risultare protettiva sul rischio ipertensivo negli anni a venire.

La scoperta è sicuramente importante in quanto i pediatri tendono a “spingere” una crescita più marcata nei bambini con basso peso alla nascita, ha aggiunto la ricercatrice.

La Dr. Adair e il co-autore Tim J. Cole non hanno riscontrato lo stesso rapporto nelle bambine.
La differenza nei due sessi pone un importante quesito al quale non è facile rispondere; una ragione potrebbe essere la differente maturità sessuale, ma la verifica di questo dato, nell’ analisi dello studio, non ha rivelato alcuna differenza.

I risultati dello studio sottolineano la necessità di un’alimentazione ottimale della donna durante la gravidanza per garantire il migliore nutrimento al feto in fase di sviluppo.

FONTE: Hypertension 2003


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Redazione Sanihelp.it

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