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I segreti per una pelle sana, bella e idratata

Il decalogo della pelle perfetta

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Pubblicato il: 01-10-2008

Al recente Congresso di Dermatologia e Venereologia di Napoli i dermatologi italiani hanno svelato i 10 comandamenti della pelle in salute.

Sanihelp.it - 1. L’idratazione è la salvezza della pelle. Quando la pelle appare particolarmente secca o stanca è opportuno ricorrere a creme emollienti e idratanti, che conducono alla normalizzazione della barriera cutanea, fornendo al contempo protezione contro gli agenti esterni. Le nuove formulazioni cosmetiche sono sempre più vicine alla composizione naturale dei lipidi cutanei deputati alla nostra difesa.

2. Mantenere sempre la pelle pulita: detergere la cute è fondamentale, usando un detergente poco schiumogeno per non alterare il film idrolipidico di superficie e non ridurre il suo effetto-barriera. Detergenti troppo aggressivi possono impoverire il sottile film fatto di acqua e sebo che protegge la cute, che diventa così esposta alle irritazioni ma anche alle piccole infezioni. È anche utile passare la sera, dopo la pulizia del viso e prima di andare a dormire, un cubetto di ghiaccio su viso e collo. Questa misura facilita la vasocostrizione prodotta dal freddo e la successiva vasodilatazione. Azioni che faranno svolgere una fisiologica ginnastica ai capillari e favoriranno l’ossigenazione e il metabolismo cellulare.

3. Perché la pelle possa essere adeguatamente idratata è necessario che sia anche levigata. Per questo è utile fare uno o due volte a settimana uno scrub sul viso e sul corpo. Se in alcune zone si forma un ispessimento del derma, è anche consigliabile un peeling medico. Ma in questi casi, se si deve andare al mare o prendere bagni di sole, è fondamentale pensarci almeno un mese prima.

4. Nutrirsi bene e fare scorta di antiossidanti: sostanze come resveratrolo (contenuto nel vino rosso), apigenina (contenuta nelle arance), licopene (contenuto nei pomodori), idrossitirosolo (contenuto nell’olio d’oliva), influenzando i complessi meccanismi che regolano sia la proliferazione che la differenziazione delle cellule dell’epidermide (cheratinociti), prevengono l’invecchiamento, hanno un potente effetto anti-infiammatorio e una spiccata attività antiproliferativa, ampliando il loro campo di applicazione in patologie dermatologiche comuni quali psoriasi, fotoinvecchiamento e acne.

5. Controllare sempre i nei, soprattutto quelli marroncini e poco rilevati, che sono i nei melanociatri e possono aumentare di dimensione e numero. Seguire sempre la regola dell’ABCDE. Se c’è un rapido aumento delle dimensioni, l’accentuarsi o l’estendersi della pigmentazione, il sanguinamento o l’ulcerazione spontanea di un neo è bene rivolgersi subito a un dermatologo.

6. Un'esposizione solare ragionata non comporta danni, ma è fondamentale applicare spesso lo schermo solare, in quantità adeguata e prima di 10 o 15 minuti dell’esposizione, in modo che il prodotto possa avere il tempo sufficiente per penetrare nella cute. Mezzi di protezione solare possono essere anche una T-shirt chiara o l’ombrellone. Il sole può fare bene a chi ha disturbi della pelle: acne, psoriasi, vitiligine, eczemi dei bambini si giovano dell’esposizione solare o addirittura ne hanno bisogno.

7. Attenzione alla pelle dei bambini e delle donne in gravidanza: le ustioni solari durante l'infanzia sono associate a un aumentato rischio di tumori cutanei in età adulta. Perciò si deve evitare di farli stare al sole nelle ore più calde, vanno protetti con fattori di protezione elevati, almeno 15, rinnovando spesso l'applicazione. In gravidanza il sole può portare a un peggioramento delle macchie scure (cloasma gravidico) che spesso compaiono soprattutto sul volto, fino a renderle indelebili. Il calore può inoltre provocare una dilatazione dei capillari, aumentare il prurito e abbassare la pressione. Ricordare di applicare una crema idratante dopo l’esposizione affinché la pelle si mantenga sempre elastica.

8. Prestare attenzione alle macchie della pelle: se compaiono macchie sospette, sia bianche che scure, è fondamentale rivolgersi subito allo specialista. Per quelle scure si utilizzano sostanze come come l'acido azelaico o l'acido cogico. Ancora semi-sperimentale l'acido acetilcisteaminilico, ma sono utilizzati anche i peeling chimici e i laser. È necessario anche rimuovere le cause: eliminare le creme profumate e, quando possibile, i farmaci fotosensibilizzanti. Ancora più frequenti le macchie bianche, che compaiono sulla pelle di un italiano su due. Non è solo colpa della vitiligine, che affligge circa un milione di italiani. A scolorire l'epidermide, per il 4-5% della popolazione, ci sono anche i segni della dermatite atopica, più evidenti quando va via l'abbronzatura, con il tipico aspetto leopardato. Piccole macchie rotondeggianti, invece, possono interessare, nel corso della vita, il 50% della popolazione, e sono dovute a un fungo molto comune che si nutre di cheratine. Congenito, invece, il piebaldismo, ovvero la pigmentazione biancastra dell'epidermide.

9. Fare attenzione all’assunzione di farmaci e cosmetici: sono molti infatti gli effetti indesiderati che possono sorgere in corso di somministrazione di due o più sostanze. Le diagnosi possono essere eseguite in Centri dermatologici che abbiano in dotazione allergeni specifici da testare sulla cute dei soggetti con sospetta allergia.

10. Viso: tossina botulinica e filler fanno male? La qualità dei materiali e delle sostanze impiegate, insieme con l’abilità dell’operatore-specialista-dermatologo, sono le migliori garanzie per un buon successo. Ma bisogna sottolineare che il dermatologo non ha la bacchetta magica: l’asportazione di un neo, per quanto eseguita da mani esperte, lascerà sempre una traccia, se pur minima. Il medico deve comprendere quanto l’inestetismo-neo rappresenti un motivo di insoddisfazione e di alterata qualità della vita per la donna.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
4° Congresso Nazionale Unificato di Dermatologia e Venereologia

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