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Ottobre: Mese della Nutrizione Infantile

Dieta: i bimbi non sono piccoli adulti

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Pubblicato il: 01-10-2008

È in corso il Mese della Nutrizione Infantile, un'iniziativa che per tutto ottobre promuoverà l'informazione sulla corretta alimentazione dei bambini da 0 a 3 anni.

Sanihelp.it - Il bambino non è un mini-adulto: le sue caratteristiche fisiologiche, la rapida crescita e maturazione, in sostanza il suo sviluppo, richiedono un’alimentazione particolare e specifica, per aiutarlo a crescere in modo ottimale, ponendo anche le basi per la sua salute da adulto.

Sono questi i presupposti del Mese della Nutrizione Infantile, un’iniziativa che per tutto il mese di ottobre promuoverà la corretta informazione sulla nutrizione dei bambini da 0 a 3 anni attraverso iniziative ed eventi, organizzati in tutta Italia, che avranno come protagonisti le mamme e i pediatri.
L’iniziativa è promossa da Mellin che, con la collaborazione di pediatri esperti in nutrizione infantile, ha scelto di promuovere il dibattito su un tema ancora poco conosciuto: le caratteristiche che rendono il bambino diverso dagli adulti e che determinano la necessità di un’alimentazione specifica.

«Dopo l’inizio dello svezzamento fino al terzo anno di vita c’è bisogno di un’attenzione particolare per la nutrizione infantile, perché il rischio di squilibri alimentari può iniziare proprio in questo periodo – spiega Carlo Agostoni, della Clinica Pediatrica Ospedale San Paolo, Università degli Studi di Milano, Presidente della SIP (Società Italiana di Pediatria) Lombardia - Alla nascita infatti molte delle capacità funzionali del bambino sono immature e la programmazione della loro maturazione può essere condizionata da eccessi o difetti di nutrienti della dieta».

La nutrizione da 0 a 3 anni è quindi peculiare per garantire lo sviluppo delle funzioni del bambino e per porre le basi della sua salute da adulto. In questo contesto è importante impostare un corretto comportamento alimentare, come spiega Silvia Scaglioni, Clinica Pediatrica Ospedale San Paolo, Università degli Studi di Milano: «Le preferenze non sono innate ma risultato di un processo di apprendimento che dipende da vari fattori, quali la frequenza di offerta di cibo, la disponibilità e la varietà di cibo, la presentazione degli alimenti e le esperienze nei primi anni di vita e abitudini familiari. L’obiettivo nel corso dell’infanzia è che vengano acquisite, e non imposte con la forza, corrette abitudini nutrizionali e di vita, favorite dall’esempio dei genitori».

Per aiutare i genitori in questo difficile compito di inculcare ai figli il giusto modello alimentare e comportamentale c’è il pediatra di famiglia, una figura fondamentale per dare consigli, visitare periodicamente il bambino e identificare precocemente il rischio di malattie come l’obesità, il diabete o i disordini del comportamento alimentare.

Il Mese della Nutrizione Infantile ha l’obiettivo di informare i genitori sulle caratteristiche peculiari dell’alimentazione infantile, attraverso incontri informativi che partiranno il 10 ottobre da Bologna per toccare successivamente le città di Milano, Firenze, Roma e Catania e durante i quali le mamme avranno la possibilità di confrontarsi con esperti pediatri.


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Redazione Sanihelp.it

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