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Il caso del latte cinese alla melamina

Latte per neonati: l'unico sicuro è quello materno

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Pubblicato il: 06-10-2008

Dopo il caso del latte in polvere contaminato proveniente dalla Cina, l'UNICEF e l'OMS ricordano che l'unico alimento davvero sicuro è il latte materno.

Sanihelp.it - Gli uffici di UNICEF e OMS in Cina hanno espresso grande rammarico per la vicenda, ancora in piena evoluzione, della contaminazione del latte per bambini prodotto dalla Sanlu e da altre aziende, sottolineando come la contaminazione deliberata di alimenti destinati al consumo di neonati e bambini piccoli sia particolarmente deplorabile.

Attendendo un rapido e deciso intervento da parte delle autorità cinesi per la sicurezza alimentare nonché una migliore regolamentazione in materia di alimenti per neonati e per l’infanzia, l’UNICEF e l’OMS ricordano quanto sia importante (quando possibile e in assenza di controindicazioni) scegliere di allattare al seno i neonati. In particolare, si ricorda quanto segue:

1. Le autorità sanitarie mondiali concordano che per l’alimentazione dei bambini il latte materno è senza discussione migliore di qualsiasi latte artificiale. Nessun latte artificiale per bambini contiene la perfetta combinazione di proteine, carboidrati e grassi presente nel latte materno e necessaria per lo sviluppo fisico e cerebrale del bambino. Nessun latte artificiale contiene gli anticorpi presenti nel latte materno, indispensabili per proteggere i neonati dalle infezioni. Nessun latte artificiale può essere somministrato con altrettanta sicurezza come il latte materno. E nessun latte artificiale risulta alla portata delle famiglie come il latte materno, che garantisce una nutrizione perfetta per i neonati proteggendoli al contempo dalle infezioni.

2. Idealmente, tutti i bambini dovrebbero essere nutriti per i primi 6 mesi di vita esclusivamente con latte materno. Nessun altro tipo di alimento o sostanza liquida, nemmeno l’acqua, sono necessari in questo periodo di vita. Successivamente i bambini dovrebbero ricevere alimenti integrativi adeguati e sicuri, pur continuando l’allattamento almeno fino all’età di due anni.

3. Le madri lavoratrici che non possano allattare durante le ore di lavoro possono tirare il latte dal seno e conservarlo in contenitori sterili per nutrire il bambino quando non sono a casa; il latte materno può essere conservato in sicurezza fino a 8 ore a temperatura ambiente. La madre dovrebbe allattare normalmente al rientro a casa: in questo modo, i figli di donne che lavorano o temporaneamente assenti possono continuare a godere dei benefici del latte materno.

4. Ogni madre dovrebbe essere informata durante l’assistenza prenatale, il parto e il post-parto sui benefici che l’allattamento al seno reca a lei e al bambino, e dovrebbe essere adeguatamente sostenuta per iniziare e continuare ad allattare al seno. I genitori inoltre dovrebbero essere messi al corrente del fatto che il latte artificiale può essere alterato o contaminato durante la produzione, preparazione e utilizzo, come dimostrato da questo e altri allarmanti casi accaduti non solo in Cina ma in tutto il mondo.

5. Per le poche donne che non possono allattare per ragioni mediche o altri motivi, o per quelle che decidono di iniziare a utilizzare il latte artificiale qualche tempo dopo il parto, la decisione di utilizzare un sostituto del latte materno dovrebbe essere sostenuta da un’attenta valutazione da parte di personale sanitario qualificato, considerando tanto la sicurezza quanto i costi di tale scelta.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
UNICEF e OMS

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