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Frutti dimenticati: la mela cotogna

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Pubblicato il: 16-10-2008

Per fare il pieno di vitamina C, ma anche per dimagrire con gusto: ecco un frutto antico tutto da riscoprire, soprattutto in autunno

Sanihelp.it - Il cotogno non è un melo e non è un pero, anche se spesso viene confuso con entrambi. Originario dell’Iran e coltivato in tutti i paesi del bacino del Mediterraneo, è una pianta arborea alta fino a 6-7 metri, le cui varietà possono essere classificate in base ai frutti: a forma di pera o a forma di mela.

Questi ultimi, più pregiati, vengono anche chiamati mele cotogne, e sono indicati in un regime dietetico ipocalorico perché hanno un basso apporto calorico (circa 28 calorie per 100 grammi), pochissimi glucidi e lipidi e poche proteine.
La mela cotogna, frutto tipicamente autunnale, contiene anche una buona quantità di vitamina C (praticamente tanto quanto una ciliegia), polifenoli, fibre insolubili, oltre che una discreta quantità di vitamina B e provitamina A.

Inoltre è ricca di minerali (potassio, fosforo, calcio, magnesio, ferro) e oligoelementi (zinco, rame, manganese e fluoro) e possiede virtù curative non trascurabili: esercita un’azione emolliente e astringente sulle mucose digestive ed epatiche, aiuta a combattere dissenteria e vomito, e sotto forma di succo è un ottimo rimedio naturale contro i disturbi di stagione quali tosse o bronchite.
Questa strana mela, compatta, coperta da una leggera peluria che va via via scomparendo con la maturazione finché non diviene di un bel colore giallo, viene utilizzata per la preparazione di marmellate e gelatine gustose e profumatissime.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
fruttidimenticati.org

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