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Mesotelioma: proteina predice risposta alla chemioterapia

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Pubblicato il: 23-10-2008
Sanihelp.it - Il mesotelioma è una neoplasia maligna che origina dalle cellule mesoteliali che rivestono le cavità del nostro corpo, in particolare pleura e peritoneo. La sua incidenza è sempre stata molto bassa (meno di un caso per milione di persone per anno), ma tale peso aumenta in maniera molto significativa nelle popolazioni esposte all’amianto, con circa 6 casi ogni 100.000 persone.

Ricercatori dell’Istituto Regina Elena (IRE) e dell’Università di Napoli hanno di recente pubblicato su Pharmacogenomics uno studio in cui dimostrano la validità della proteina HtrA1 quale mediatore endogeno in grado di predire la risposta alle attuali terapie chemioterapiche. Nonostante infatti la chemioterapia abbia recentemente ottenuto risultati interessanti grazie allo sviluppo di pemetrexed, che da solo o in associazione con il cisplatino è diventato il farmaco standard nel caso di mesoteliomi in stadi avanzati, rimane bassa la percentuale di sopravvivenza a 12 mesi dalla diagnosi.

L’Istituto Regina Elena da diversi anni studia il ruolo nella biologia del cancro di una proteina, la serina proteasi umana HtrA1, che pare si modifichi in situazioni patologiche, sia di natura infiammatoria-degenerativa che neoplastica.
Il gruppo di ricerca del professor Alfonso Baldi, del dipartimento di biochimica e biofisica della seconda Università di Napoli, in collaborazione con l’Istituto dei tumori Regina Elena, è stato il primo a caratterizzare il ruolo di HtrA1 come oncosoppressore, in quanto l’elevata espressione di HtrA1 nelle cellule neoplastiche riduce la proliferazione e le capacità migratorie di tali cellule. In collaborazione con il Cancer Center della Mayo Clinical di Rochester (USA), il professor Baldi ha dimostrato che HtrA1 agisce come mediatore endogeno dell’azione del cisplatino nelle cellule neoplastiche e che i livelli della sua espressione sono in grado di predire la risposta al trattamento con cisplatino nei tumori dell’ovaio e dello stomaco.

Si è pertanto deciso di analizzare l’espressione di HtrA1 in un vasto gruppo di mesoteliomi trattati presso l’Istituto dei Tumori Regina Elena e la Seconda Università di Napoli e lo studio ha dimostrato che maggiore è l’espressione di HtrA1, maggiore è la sopravvivenza dei pazienti. Questa osservazione permette di annoverare HtrA1 tra i pochi marker prognostici molecolari del mesotelioma. Si può ipotizzare che modificando i livelli di espressione di HtrA1 nelle cellule neoplastiche, si possa rendere tali cellule meno aggressive e più sensibili al trattamento con cisplatino. Ulteriori studi sono attualmente in corso presso il Regina Elena.



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