Epistassi: cos'è, cause e prevenzione
Sangue dal naso? Niente panico
Quando succede, la paura è tanta. In realtà il sangue dal naso è un fenomeno frequente nei bambini e in genere innocuo. Qualche consiglio per prevenirlo.
Sanihelp.it - Nei bambini è abbastanza frequente, ma provoca ugualmente spavento e preoccupazione nei genitori. Il nome esatto,
epistassi, non sempre è noto: si tratta semplicemente dalla comunissima
fuoriuscita di sangue dal naso.
L’epistassi è un’emorragia nasale dovuta alla rottura dei capillari presenti nella mucosa.
Nei bambini non è quasi mai un fenomeno preoccupante, anche se il flusso di sangue può essere così abbondante da spaventare molto i genitori.
Si manifesta prevalentemente nei maschi dopo i due anni di età. Di solito coinvolge solo una narice; se interessa entrambe le narici è meglio consultare il pediatra, perché può essere la manifestazione di una malattia che coinvolge tutto l’organismo.
Se avviene mentre il bambino dorme, il sangue può essere inghiottito o vomitato, oppure eliminato con le feci, che possono apparire di colore scuro: anche questo fatto non deve allarmare.
Perché succede? I fattori che possono determinare la rottura dei vasi sanguigni presenti all’interno del naso possono essere: colpi al naso, traumi derivanti dall’inserimento di un corpo estraneo, l’abitudine di soffiarsi continuamente il naso in caso di allergia o raffreddore, oppure, raramente, presenza di malattie infettive,
emofilia o aumento della pressione arteriosa.
Per prevenire l’epistassi:
• badare che il bambino non infili corpi estranei nel naso
• evitare che rimanga a lungo in ambienti fumosi
• evitare l’uso di spray nasali o farmaci decongestionanti perché possono provocare emorragie
• non soffiare il naso al bambino per almeno 24 ore dopo l’emorragia.
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009
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