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Amica propoli

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Pubblicato il: 30-11-2008

È uno dei prodotti dell'alveare: è una sostanza le cui proprietà curative sono note sin dall'antichità

Sanihelp.it - Propoli deriva dal greco pro (davanti) e polis (città) ed è la sostanza utilizzata dalle api per proteggere l’accesso all’arnia , per rendere stagne le fessure e le aperture, è quindi la sostanza che le api utilizzano per fortificare la loro casa.

La propoli era già nota nell’antico Egitto: i sacerdoti la utilizzavano come rimedio curativo e per la conservazione delle spoglie dei faraoni.
Il naturalista Plinio nella sua opera Naturalis Historia ha parlato della propoli come di una sostanza utile nella cura di alcune affezioni della pelle.
Galeno, nel II secolo Avanti Cristo, ne raccomandava l’uso per la cura delle infezioni e della febbre.

Alcune api specializzate, di solito non più giovani di 15 giorni, fra la primavera e l’estate, durante le ore più calde della giornata, quando le sostanze resinoidi sono più facili da sciogliere, raccolgono le resine che ricoprono le gemme di pioppi e betulle, anche se piccole quantità di resina sono raccolte anche dai salici, dagli ontani, dalle querce e dai castagni.
Oggi, viste le proprietà della propoli e l’uso che se ne può fare, gli apicoltori incentivano la propolizzazione dell’alveare aumentandone il numero di falle che le api, fin troppo sensibili agli spifferi, si adoperano attivamente per tapparli.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Centro svizzero di ricerche apicole

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