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Il richiamo della razza è evidente già dall'infanzia

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Pubblicato il: 27-03-2003

Secondo i risultati di uno studio effettuato su bambini canadesi di 5 anni di razza bianca, essi mostrerebbero preferenze verso le persone del proprio colore di pelle e del proprio gruppo etnico.

Sanihelp.it - Un ricercatore canadese riferisce inoltre che i bambini iniziano a tale età a sviluppare pregiudizi negativi, verso le persone di razza o etnia differenti.

Il Dott. Frances E. Aboud della McGill University di Montreal ha dichiarato che i bambini bianchi non dicono di odiare i loro coetanei neri o cinesi, ma sostengono piuttosto che essi non sono divertenti, intelligenti o simpatici.

Il Dott. Aboud ha affermato che queste scoperte suggeriscono che negli asili dovrebbero essere introdotti programmi adeguati per contrastare tale tendenza.

La maestra o il maestro manifestano affetto e prodigano elogi indifferentemente verso tutti i bambini ma spesso questo non è sufficiente. Gli insegnanti devono prevalicare l’immaturità di pensiero dei bambini, che tende a dividere due persone di aspetto diverso ,in “buoni” e “cattivi”.

Nel corso dello studio sono stati presi in esame 80 bambini di età compresa tra i 3 e i 7 anni, per testarne le attitudini verso coetanei di altre razze. Ai bambini venivano pronunciate frasi del tipo “Alcuni bambini sono cattivi: spesso fanno cose che non dovrebbero fare, come ad esempio disegnare con le matite sui muri”. Quindi veniva chiesto loro se tale descrizione si adattava meglio a un bimbo nero, a uno bianco o a un indiano d’America.

I bambini erano prevalentemente di razza bianca e con pochi contatti con comunità di colore o con quelle di indiani d’America.

Il campione esaminato identifica uno specifico gruppo composto di bambini bianchi di circa 4 anni. Il ricercatore scrive nel numero di gennaio di “Developmental Psychology” che la preferenza verso gli appartenenti alla propria razza, faceva considerare i non appartenenti in modo negativo.

Questo comportamento spesso deriva dal fatto che i bambini osservano come il proprio mondo sia caratterizzato da una più o meno rigida separazione razziale (la maggior parte dei loro amici e degli amici dei loro genitori sono bianchi).

Dallo studio è anche emerso il contrario, ovvero bambini con atteggiamenti negativi verso il proprio gruppo, considerano le persone di razza diversa in modo più positivo.

I bambini di 5 anni (ma non quelli di 4) erano più propensi ad avere pregiudizi negativi verso i non appartenenti alla razza bianca e preferivano gli appartenenti al proprio gruppo.

Il Dott. Aboud ha anche esaminato 36 bambini bianchi di età compresa tra i 5 e i 6 anni che frequentavano l’asilo, apparteneti a classi miste, con insegnanti prevalentemente bianchi.

Come nel primo campione preso in esame questi bambini mostravano preferenze verso le persone di razza bianca, ma sembra che in questo caso il giudizio negativo verso coloro che non vi appartenevano, sembrava più motivato in base alle proprie esperienze.

Secondo il ricercatore, i bambini esaminati nel secondo studio con compagni di classe e amici di diverse razze ed etnie sembravano avere minori pregiudizi razziali.

Tratto da “Developmental Psychology” anno 2003


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Redazione Sanihelp.it

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