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Invecchiare bene

Stress ossidativo: 5 regole per starne alla larga

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Pubblicato il: 02-12-2008

Lo stress ossidativo predispone l'organismo a invecchiamento precoce e diverse malattie. Per tenere alla larga questi pericoli, ecco 5 regole d'oro. E per gli sportivi…

Sanihelp.it - Già nel lontanissimo 460 a.C. Ippocrate, padre della moderna medicina, intuì che la malattia era il prodotto dell’influenza ambientale, della dieta e dello stile di vita, e che i trattamenti dovevano focalizzarsi sulla cura del paziente (prevenzione) e sulla prognosi (predizione).
Tutto questo è particolarmente valido quando si parla di stress ossidativo, una condizione che si può sia prevenire (con uno stile di vita corretto) che predire (con una serie di test appositi).

Ancora una volta è il nostro stile di vita che influisce sulla salute e il benessere generale del nostro organismo. Per prevenire l'eccesso dei radicali liberi e il conseguente stress ossidativo è consigliabile:
• Seguire un regime alimentare ricco di cibi contenenti sostanze antiossidanti (frutta, verdure, alimenti ricchi in vitamine, ecc.).
• Evitare gli eccessi di alcol.
• Non fumare.
• Praticare un’attività fisica costante e adeguata al proprio livello di allenamento.
• Esporsi moderatamente e con cautela ai raggi solari.

Lo stress ossidativo si verifica anche in chi pratica sport. Un esercizio fisico particolarmente intenso comporta, inevitabilmente, una più intensa attività metabolica e con essa un aumento di scorie prodotte dall'organismo. In pratica, durante l'attività fisica, l'aumentato fabbisogno di ossigeno, dettato dalle aumentate richieste metaboliche dell'organismo, porta a una sovrapproduzione di radicali liberi e a un parallelo calo di sostanze indispensabili al buon funzionamento dei processi enzimatici. Il quadro che se ne delinea è riconducibile a una situazione di stress ossidativo.

Anche qui, la prevenzione gioca un ruolo essenziale. Infatti, se l'attività fisica non è supportata da un attento piano di programmazione, lo stress ossidativo è in agguato, le prestazioni sportive risulteranno negativamente influenzate e l'atleta si troverà maggiormente esposto al rischio di contrarre infortuni (lesioni traumatiche, flogosi, periartriti, tendinite).
Una corretta pianificazione dell’allenamento e una dieta opportunamente bilanciata sono in grado di far sì che il nostro organismo possa difendersi in modo efficace dall'attacco radicalico, che si verifica durante l'attività sportiva.

E oltre alla possibilità di ottimizzare l'allenamento e i carichi di lavoro, il controllo dei radicali liberi consente una più rapida tendenza al recupero dopo sforzo, una riduzione dell'incidenza di infortuni, un incremento dei risultati, nonché una diminuzione del rischio dell'atleta di incorrere in patologie derivanti da uno squilibrio ossidativo.


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