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Invecchiare bene

I test che rivelano quanto stai invecchiando

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Pubblicato il: 02-12-2008

Nuovi strumenti diagnostici permettono di misurare il livello di stress ossidativo dell'organismo e prendere così le dovute precauzioni. Tre gli ambiti principali: geni, sport e dieta.

Sanihelp.it - Recentemente l’approccio alla salute è cambiato: la causa e l’esordio di una malattia sono visti come processi complessi, che vedono in gioco diversi fattori individuali e soggettivi. Questa è soprattutto la visione della Medicina Personalizzata, la quale ha lo scopo di identificare la malattia, a livello molecolare, prima dell’insorgere della patologia clinica (predisposizione), diagnosticarla precocemente e seguirne la progressione, che è unica per ciascuna persona. Uno degli obiettivi principali di questa medicina è quindi quello di creare un profilo molecolare personalizzato, in modo da ottimizzare il percorso per ciascun paziente.

In questo contesto rientra una serie di nuovi test che valutano il livello di stress ossidativo dell’organismo, una condizione determinata da un eccesso di radicali liberi o da un’inefficienza delle difese antiossidanti del nostro corpo, e ritenuta responsabile dell’invecchiamento precoce e, indirettamente e in modo secondario, di una serie di patologie molto diffuse, come il diabete, le malattie del fegato o quelle cardiovascolari.

Lo stress ossidativo può passare totalmente inosservato (non dà sintomi) ma, se non diagnosticato, può causare seri danni al nostro organismo. Ecco perché è importante individuarlo per tempo. Il Centro Diagnostico Italiano di Milano propone, in collaborazione con Oxi.Gen Lab, tre diversi percorsi che permettono di fare una valutazione a 360 gradi dello stato di ossidazione dell’organismo, evidenziare eventuali squilibri e, se necessario, integrare con un pool di antiossidanti e integratori eventuali carenze, in modo da potersi riavvicinare a una situazione di equilibrio ossidativo.

Il primo percorso serve a indicare la presenza di stress ossidativo nell’organismo e a determinare la propria predisposizione genetica a sviluppare questa condizione, che vuol dire identificare le variazioni nei geni coinvolti nei processi dello stress ossidativo che predispongono a un’alterazione dell’equilibrio biologico.

Il secondo percorso è dedicato agli sportivi, vittime designate dello stress ossidativo. In questo caso i test forniscono una dettagliata e completa valutazione dello stress ossidativo, mediante l’analisi di determinati parametri biochimici e analizzano i geni coinvolti nei processi che predispongono lo sportivo a un maggior rischio di uno squilibrio biologico. In base al livello di stress ossidativo identificato, è possibile creare un profilo personalizzato, finalizzato alla programmazione dell’attività sportiva e della dieta consona al reale fabbisogno metabolico.

L’ultimo percorso prevede una serie di accertamenti dei principali processi metabolici a livello genetico e biochimico (nutrigenetica), con l'eventuale indicazione di un regime alimentare personalizzato. Infatti studiando la variabilità dei geni coinvolti nel metabolismo dei diversi nutrienti, si possono valutare i rischi e i benefici dei diversi componenti della dieta sull'individuo.
La conoscenza del DNA e dello stato di nutrizione dell'individuo (nutrizione personalizzata) è importante per stabilire adeguati interventi atti a prevenire o ritardare l'insorgenza di squilibri correlati all'alimentazione.
Lo stress ossidativo infatti, oltre a essere coinvolto nell'insorgenza e nella progressione di allergie e intolleranze alimentari, deve essere attentamente valutato durante la cosiddetta dieta ad eliminazione (quella che evita cibi incompatibili), che risulta più efficace se coadiuvata dall'aumento delle difese antiossidanti.

Questi esami sono consigliati sia alle persone sane, che desiderano raggiungere, mantenere e migliorare un proprio bioequilibrio attraverso un monitoraggio del fisiologico processo di invecchiamento, sia agli individui affetti da patologie, poiché lo stress ossidativo può contribuire al peggioramento di alcune malattie cronico-degenerative. In questo caso la conoscenza dei propri parametri individuali di stress ossidativo può risultare determinante sia per rallentare l’avanzamento della malattia, sia come supporto alla terapia.

Le analisi si basano su semplici prelievi di sangue e di urina. In base ai risultati, verrà tracciato un profilo personalizzato e impostato con il proprio medico o lo specialista una serie di linee di condotta da seguire sia a livello nutrizionale che di stile di vita.


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Redazione Sanihelp.it

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