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Smettere giocando

Arriva il videogioco che fa smettere di fumare

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Pubblicato il: 03-12-2008

Il videogioco si chiama Il mio Coach di Benessere - Smetto di Fumare con Allen Carr ed è disponibile nel nostro Paese dalla fine di novembre.

Sanihelp.it - Arriva in Italia il videogioco per smettere di fumare: può funzionare perché si basa sull’istinto e la naturalezza di un gioco. La consapevolezza degli effetti nocivi arriva non attraverso dati clinici delle malattie che il fumo provoca: pur valide, queste non vengono percepite a fondo dai fumatori, non riescono a influenzare la loro determinazione e quindi il loro comportamento. Nel videogioco, al contrario, vi sono una serie di semplici e divertenti esempi pratici e test personalizzati che dimostrano come il fumo influenzi negativamente la quotidianità e il rapporto con le altre persone.

Il videogioco si chiama Il mio Coach di Benessere - Smetto di Fumare con Allen Carr ed è disponibile nel nostro Paese dalla fine di novembre. Prodotto dalla multinazionale francese Ubisoft in esclusiva per la console Nintendo DS, è particolarmente adatto ai giovani, abituali utenti di videogiochi e contemporaneamente nuovi fumatori, quindi meno dipendenti dal vizio rispetto ad altri, ma anche meno disponibili a letture noiose e spiegazioni scientifiche.
Prevede la ricostruzione della dipendenza di ciascun giocatore, la descrizione delle trappole del tabacco che l’hanno fatto cadere nel vizio e la preparazione di un percorso personalizzato di liberazione. Presentando tutte le illusioni sul fumo, come, per esempio, mi libera dallo stress oppure mi aiuta a concentrarmi, che solitamente impediscono di smettere, e attraverso verità e divertenti mini-game, il gioco accompagna il fumatore fino a quando sarà pronto per spegnere l’ultima sigaretta. E anche quando finalmente non si fuma più, si può continuare a usare il gioco per misurare i benefici ricavati da una vita senza sigarette.

Il videogioco è l’evoluzione del celebre best seller È facile smettere di fumare se sai come farlo, del britannico Allen Carr. A differenza del libro, il gioco è personalizzato, permette di misurare immediatamente i benefici ottenuti e si rivolge a un pubblico più ampio, specie ai ragazzi.
Si tratta di un approccio puramente psicologico, che focalizza l’attenzione delle persone sui meccanismi per cui si fuma, analizzandoli ma non in accezione negativa. In questo modo, si cerca di rimuovere la convinzione che fumare sia un vero piacere e non si ha più la sensazione di fare un sacrificio liberandosi dalle sigarette. In pratica, si libera il fumatore dalla paura di smettere. Quando si arriva alla fine del gioco, non ci sono più valenze positive per fumare e il vizio cessa. Ovviamente è necessario non impiegare un anno per finire il gioco: due giorni, al massimo tre, e ci si libera dalla schiavitù del tabacco. E bisogna giocare con regolarità.


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Redazione Sanihelp.it

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