Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Ultima indagine sul cerotto contraccettivo

Il sesso sicuro che non ingrassa

di
Pubblicato il: 03-12-2008

Uno studio conferma: gli anticoncezionali ormonali non fanno ingrassare. Anzi, ci fanno più belle. Come? Leggete qui.

Sanihelp.it - Tutte le donne, ma soprattutto le più giovani, non vogliono ingrassare. E non sono disposte a barattare la linea con nient'altro, nemmeno con la contraccezione. Perché l'aumento di peso è associato a una diminuzione di benessere, a un cattivo stato di salute e tende a peggiorare la qualità di vita, l'autostima e il grado di sicurezza nelle relazioni affettive.

L’Italia è ancora fanalino di coda nell’uso degli anticoncezionali (solo il 16,1% delle nostre connazionali fanno uso di pillola & Co), e in cima alle paure più frequentemente associate a questi sistemi c’è proprio l’aumento di peso, motivo per cui il 40 % delle europee decide di non prendere la pillola. In Europa circa il 30% delle donne lamenta aumento di peso durante l’assunzione della pillola, una convinzione che riguarda addirittura il 75% delle donne inglesi.
Un pregiudizio che è ora di abbattere, perché, dicono i medici, una maggior soddisfazione e una migliore aderenza delle donne alla contraccezione ormonale è garanzia di un uso più corretto e diffuso di questi metodi. Al contrario, una ridotta aderenza porta alla sospensione d’uso e al passaggio a metodi meno sicuri.

In soccorso delle donne che aspirano a preservare la propria silhouette senza rinunciare a una sessualità sicura e appagante, attiva uno studio clinico appena pubblicato su Nutrition Journal, condotto su un campione di 182 donne italiane dai 18 ai 45 anni e durato sei mesi. Questa ricerca conferma che il cerotto contraccettivo, ultima frontiera della contraccezione ormonale, non influenza né il peso né l'indice di massa corporea (BMI) della donna, con evidenti vantaggi sia in termini di salute che di immagine di sé. La grande novità, però, è che il cerotto non modifica nemmeno la composizione corporea, in quanto non sono state osservate variazioni clinicamente significative dei vari compartimenti del corpo, nello specifico del volume dei fluidi.
Lo studio è stato condotto con una tecnica all’avanguardia: la bioimpedenziometria vettoriale, definita il termometro dell’idratazione perché capace di rilevare e interpretare minime variazioni di peso e di idratazione. I risultati dello studio confermano che il cerotto non determina alcun aumento di peso clinicamente significativo: la minima variazione media di 640 grammi sul peso iniziale (pari a 1.1%) può essere considerata una variazione fisiologica simile a quella che si riscontra durante il normale ciclo mestruale.

Le donne analizzate nello studio, anche quelle che non avevano usato in precedenza alcun metodo ormonale (73% del campione) hanno riferito, già dopo tre mesi, un significativo aumento dello stato di benessere e un miglioramento della qualità di vita. Dopo sei mesi, la maggior parte delle donne ha riferito di voler continuare con il cerotto. Nessuna ne ha sospeso l’uso per aumento di peso o senso di gonfiore.

Possiamo dire che contraccezione e linea vanno finalmente d’accordo? «Certamente - risponde la professoressa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano - Anzi, a riprova del fatto che i contraccettivi ormonali quali la pillola e il cerotto non pregiudicano l’immagine femminile, posso dire che chi usa la contraccezione ormonale ha in genere più cura di sé e pone grande attenzione al suo stile di vita.

In più, il progestinico contenuto nel cerotto, la norelgestromina, fa bene anche alla pelle, perché riduce il sebo in eccesso rispettando però al tempo stesso l’idratazione cutanea, e inoltre va a inibire il processo di follicologenesi. Infatti interagendo con il recettore androgenico, la norelgestromina riduce la stimolazione delle ghiandole sebacee e dei follicoli piliferi, causata da squilibri ormonali naturali (come succede nella micropolicistosi ovarica). Per questo la pelle risulta più luminosa e idratata, i capelli sono meno grassi e quindi rimangono puliti più a lungo, persino la ceretta dura di più! Riducendo l’effetto negativo degli ormoni maschili sulla pelle, sul follicolo pilifero e sui capelli, il cerotto aiuta quindi a curare antiestetici disturbi, di grande imbarazzo per le donne, come l’acne e l’ipertricosi (l’eccesso di peli)».

Insomma, non c’è più motivo per tirarsi indietro: oggi scegliere il cerotto transdermico significa fare sesso sicuro e aiuta a migliorare l’immagine che la donna ha di sé.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Redazione Sanihelp.it

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti