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La qualità dell'asilo è importante per il futuro del bambino

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Pubblicato il: 12-12-2008
Sanihelp.it - Secondo l’Innocenti Report Card 8, Come cambia la cura dell’infanzia, uno studio presentato dall’UNICEF Centro di Ricerca Innocenti, gran parte della generazione che attualmente è in fase di crescita nei Paesi economicamente avanzati trascorre la maggior parte dell’infanzia in strutture fuori casa.

Circa l’80% dei bambini dai 3 ai 6 anni del mondo ricco frequenta una struttura di servizi educativi e assistenza per la prima infanzia. Per i bambini sotto i 3 anni la percentuale si attesta intorno al 25%, fino ad arrivare al 50% nei singoli Paesi OCSE.
Negli ultimi dieci anni in molti paesi si è iniziato a registrare un forte aumento del numero di bambini di età inferiore a 1 anno che viene assistito fuori casa.
Questi cambiamenti in parte riflettono le nuove opportunità occupazionali per le donne, ma in parte anche le loro nuove esigenze. Più povera è la famiglia, maggiore è pressante la necessità di tornare a lavorare il più presto possibile; spesso si tratta di posti di lavoro non qualificati e mal retribuiti.

Basandosi su valutazioni di esperti universitari e governativi, il Report Card 8 propone dieci parametri di riferimento per monitorare i progressi nei servizi educativi e nella cura della prima infanzia nei paesi OCSE. Allo stato attuale, solo la Svezia soddisfa tutti i dieci parametri suggeriti, seguita dall’Islanda, che ne soddisfa nove, e da Danimarca, Finlandia, Francia e Norvegia, che ne soddisfano otto. L’Italia soddisfa solo quattro parametri su 10.

La qualità dei servizi educativi e delle cure nei primi mesi e anni di vita del bambino sono fondamentali per quasi tutti gli aspetti del suo sviluppo. Scarsa qualità di assistenza dei bambini - continua il Rapporto - può dar luogo a fondamenta deboli e traballanti per l'apprendimento futuro, e ciò vale sia per lo sviluppo di competenze cognitive e linguistiche sia per lo sviluppo psicologico ed emotivo.

Alcuni Paesi OCSE – dice il Rapporto – si sono impegnati sulla questione dei bambini, perseguendo politiche volte a realizzare i benefici sopra descritti. In altri si sta procedendo con strutture di cura ad hoc per bambini con meno garanzia di qualità. Molti altri avranno bisogno almeno di raddoppiare gli attuali livelli di spesa per i servizi per la prima infanzia se si vogliono raggiungere gli standard minimi accettabili.






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Unicef

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