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Il curry contro il mieloma multiplo

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Pubblicato il: 01-04-2003

Una recente ricerca di laboratorio dimostra che la curcuma, ingrediente fondamentale del curry, potrebbe essere utile per bloccare e distruggere un tumore del sangue – ipotizzando così

Sanihelp.it - La curcuma è un ingrediente molto utilizzato nella preparazione dei cibi indiani e della senape gialla. Il suo ingrediente attivo è la curcumina che dona alla curcuma il suo colore giallo.

Il Dr. Bharat B. Aggarwal e i suoi colleghi del centro oncologico MD Anderson Cancer Center dell’università del Texas a Houston, hanno scoperto che, aggiungendo la curcumina alle cellule umane affette da mieloma multiplo, un tumore a carico delle cellule del sangue, viene impedita la replicazione cellulare ed eliminate le cellule rimaste.

Il ricercatore ha sottolineato che alcuni studi hanno dimostrato che la curcumina, anche in quantità massicce, non provoca alcun effetto collaterale negli esseri umani. E’ pertanto consigliabile alle persone affette da tumore, un consumo maggiore di curcumina.

Precedenti ricerche di laboratorio hanno dimostrato che la curcumina, oltre a curare e prevenire il cancro, potrebbe avere proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Studi di laboratorio su animali suggeriscono che la sostanza potrebbe contribuire alla guarigione delle ferite e si rivelerebbe utile e nella sclerosi multipla e nella malattia di Alzheimer.

Aggarwal e i suoi collaboratori, nel loro rapporto pubblicato sulla rivista scientifica Blood, sottolineano che i pazienti affetti da mieloma multiplo hanno particolarmente bisogno di nuove terapie. Dopo la diagnosi di questo tumore del sangue, i pazienti hanno una sopravvivenza media compresa tra due e tre anni.

Nel corso del progetto, i ricercatori hanno aggiunto la curcumina a un campione di cellule umane colpite da mieloma multiplo e hanno potuto osservare in che modo la sostanza influiva sullo sviluppo del tumore.

Durante un’intervista, Aggarwal ha spiegato che la curcumina sembra bloccare l’attività dell’«interruttore biologico» denominato fattore nucleare kappa-B (NF-kappaB). Quando il fattore NF-kappaB si attiva, ha proseguito il ricercatore, sembra a sua volta determinare l’attivazione di molti geni collegati al tumore.

Esaminando le cellule di mieloma multiplo prima dell’aggiunta di curcumina, gli autori hanno scoperto che praticamente tutte contenevano forme attivate di NF-kappaB. Aggarwal ha anche precisato che, dopo avere aggiunto la curcumina, l’attività dell’NF-kappaB risultava inibita, le cellule di mieloma multiplo non si replicavano più e le rimanenti cellule morivano.

Aggarwal ha spiegato che è piuttosto difficile studiare gli effetti della curcumina su un vasto numero di pazienti perché questo tipo di sperimentazioni sono molto costose e ha aggiunto che spesso i fondi necessari a questo tipo di ricerche provengono da un’azienda che prevede di ricavare un profitto se il trattamento testato risulta efficace; tuttavia, nel caso della curcumina, trattandosi di una sostanza naturale, nessuna azienda potrebbe reclamare i profitti se la curcuma risultasse efficace contro il cancro.

In ogni caso Aggarwal spera che queste nuove scoperte e le precedenti ricerche che evidenziavano i benefici della curcumina, possano ispirare altri ricercatori a proseguire nello studio delle sue proprietà. Aggarwal prevede che se la curcumina si rivelasse davvero un trattamento efficace e sicuro contro il cancro, proseguire le ricerche porterebbe vantaggi per tutti.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Blood 2003.

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