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Il trucco dell'inverno

Senza difetti: guida al fondotinta

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Pubblicato il: 16-12-2008

Scegliere il fondotinta giusto per il proprio viso vuol dire sapere analizzare la propria pelle. Ma non è difficile: basta seguire la legge della compensazione.

Sanihelp.it - Prima di acquistare un fondotinta è necessario concentrarsi sul proprio tipo di pelle. «Basta seguire la legge della compensazione - spiega Luigi Sutera, make up artist per Diego Dalla Palma - Più la pelle è asciutta, più deve essere nutrita: la scelta dovrà quindi ricadere su fondotinta cremosi. Più la pelle è lucida e grassa, più andrà asciugata: i fondotinta compatti sono quelli che rispondono meglio a questa esigenza.

Facendo una carrellata delle formulazioni dalle più leggere alle più coprenti, si partirà con i fondotinta fluidi, formulati con emulsioni contenenti acqua: agiscono come una crema idratante e contengono oli emollienti e naturali. Hanno il vantaggio di essere leggeri, quindi adatti alle più giovani, a chi non ama il fondotinta, a chi pratica attività sportiva o ama vivere all’aria aperta. La loro coprenza medio-leggera permette una doppia vestibilità: chi ama un effetto più coprente o vuole coprire rughe e imperfezioni può ripetere l’applicazione, su tutto il viso o solo dove necessario.

I prodotti cremosi sono più corposi, adatti a chi ha la pelle asciutta perché dà una copertura maggiore e idrata in profondità. Esistono diversi sottotipi: ci sono i cremosi che tendono a rilassare le pelli non più giovani, coprono le rughe e gli effetti del tempo grazie alla presenza di principi attivi come le vitamine A ed E, che svolgono un’azione anti-invecchiamento e un effetto lifting naturale. Poi ci sono i cremosi senza olio (oil free), più adatti alle pelli lucide e tendenti al grasso.
Infine, i non trasfert: tra i cremosi, sono quelli più asciutti e a lunga tenuta. Lo svantaggio di questo tipo di prodotto è che, una volta asciugato, non può essere spostato, un po’ come lo smalto sulle unghie; prevede dunque una certa manualità. I non trasfert non vanno bene per le pelli mature, perché le formulazioni asciutte fanno l’effetto carta vetrata.

Il fondotinta compatto in polvere è abbastanza coprente, l’ideale per chi ha una pelle grassa o che tende al lucido, perché opacizza l’incarnato e lo rende omogeneo. È adatto all’estate e alla primavera perché, essendo asciutto, non fa sudare la pelle come una crema. È l’unica tipologia di fondotinta che non richiede la cipria.
Esiste anche la versione in crema, ha una capacità di copertura medio-alta (superiore a quella in polvere) e maschera le imperfezioni senza appesantire.

Esistono anche comodi stick, facili da usare e ideali da tenere in borsetta per un ritocco lampo. Si tratta di formulazioni quasi del tutto prive di acqua e ricche di sostanze grasse, quindi molto coprenti. È possibile tuttavia ottenere effetti di trasparenza tirandoli accuratamente con una spugnetta umida.
 Se si ha una pelle mista o grassa o se si notano zone oleose su fronte, naso e mento, si può combinare due tipi diversi di fondotinta: uno compatto nei punti che appaiono lucidi e unti e uno cremoso nelle zone non oleose. Le pelli acneiche dovranno utilizzare soltanto prodotti non-comedogenici, che non disturbano la pelle e la lasciano nello stato in cui la trovano, senza danneggiarla.

Passiamo alla scelta della tonalità: per non cadere nell’effetto mascherone consiglio di scegliere un fondotinta il più possibile vicino alla colorazione naturale della propria pelle: questo serve a evitare che, col passare del tempo, si formino zone di diverso colore.
Non cadete nella trappola di scegliere un fondotinta più chiaro o più scuro del vostro incarnato, in quanto il fondo non deve colorare la pelle (a quello ci pensano fard, terre ed eventualmente le polveri colorate) bensì creare una base per il make up. La prova si può effettuare applicando un campione di prodotto sul collo. Se non si vedono stacchi di colore, il prodotto è quello giusto.
E per chi proprio non trova la tonalità azzeccata per il proprio viso, può mescolare fondi diversi. L’importante è che il risultato sia il più possibile armonioso e naturale».


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Redazione Sanihelp.it

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