Digerire bene quando si mangia troppo
Come digerire il Natale... naturalmente
Prima, dopo e durante i supercalorici pasti delle feste, serve un aiuto per favorire digestione e metabolismo. La Natura offre diverse soluzioni tutte al vegetale.
Sanihelp.it - Un’alimentazione sregolata e ipercalorica come quella delle feste può provocare diversi disturbi all’apparato digerente (stomaco e intestino) che, seppure transitori, possono causarci qualche malessere e rovinarci i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno: acidità di stomaco, digestione rallentata, gonfiore, intestino impigrito ecc…
Esistono, tramandateci dalla tradizione, numerose piante medicinali che possono aiutarci ad alleviare questi disturbi.
DIGESTIONE DIFFICILE
In questo caso ci sono due tipi di piante: quelle con principi attivi amari e quelle con principi attivi aromatici. Le prime funzionano come i vari liquori e amari bevuti come digestivi a fine pasto: selezionano, sulla lingua, quei recettori dell’amaro che svolgono un effetto di stimolo sui processi digestivi. Per questo, per apprezzare al massimo i benefici delle piante amare, è necessario
sentirne il sapore in bocca prima di deglutirle. Rientrano in questa categoria
genziana, carciofo, achillea e zenzero. Nel gruppo aromatico rientrano alcune piante con azione
carminativa, cioè che liberano lo stomaco da un eccessivo accumulo di aria. La più famosa è la
menta piperita.
ACIDITA’ DI STOMACO
In questo caso le erbe finora citate vanno evitate e sostituite da altre che hanno proprietà calmanti e lenitive sulle mucose. Tra queste, ricordiamo
camomilla, liquirizia, malva e altea. Queste ultime due contengono
mucillagini, sostanze che aderiscono alla mucosa gastrica proteggendola e svolgendo un effetto lenitivo.
INTESTINO PIGRO
Per favorire e accelerare il transito intestinale ci sono erbe medicinali stimolanti del colon quali
senna, aloe e frangula. Il loro effetto è abbastanza rapido e si manifesta dopo 6-8 ore circa dall’assunzione. È importane rispettare le dosi indicate e farne un uso saltuario e non prolungato.
A queste piante spesso ne vengono associate delle altre a principi attivi amari, che ne completano e ne modulano l’azione. Sono, per esempio,
tarassaco, boldo, finocchio, carvi e cumino.
GONFIORE
Le piante più usate sono quelle carminative, in grado di generare uno stimolo fisiologico sulle mucose che influenza sia la motilità del tratto digerente favorendo sia l’espulsione dei gas, sia i processi di assorbimento degli stessi. Sono d’aiuto nel caso di
aerofagia, quindi di gonfiore allo stomaco, sia di gas intestinali. Si tratta di
finocchio, menta piperita, cumino e carvi.
Qualche indicazione per dosaggi e preparazioni.
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Decotto allo zenzero: 3 grammi di rizoma per 100 ml di acqua.
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Infuso alla menta piperita: 1,5 – 3 grammi di foglie in 150 ml di acqua: bere 3 tazze al giorno.
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Tisana alla malva: 5-6 grammi di foglie e fiori in 100 ml di acqua: bere più tazzine più volte al giorno.
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Decotto al tarassaco: 5 grammi di radice in 100 ml di acqua: bere mattino e sera.
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Infuso ai finocchi: 5 grammi di frutti in 100 ml di acqua.
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di Roberta Camisasca
Fonte: Prontuario per il corretto uso delle piante officinali
Tags: digestione, gonfiore, finocchio, aloe
Revisione: 11-12-2009