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Porte e finestre chiuse nelle ore calde

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Pubblicato il: 17-04-2003

L'allergia da pollini è uno dei disturbi più comuni della stagione, proviamo a ragionare su di esso sfruttando il tempo delle pulizia di primavera, che cosa si può fare per combattere questa allergia? L'unica arma è la pulizia totale? Ma attenzione a non esagerare.

Sanihelp.it - Il caso dei pollini è differente rispetto a quello degli acari. Qui il nocciolo del problema non sta tanto nella pulizia domestica, i pollini infatti provengono da alcuni tipi di piante o dai prati e solo successivamente si annidano in casa.

Solo in quest’ultimo caso bisogna fare attenzione al loro deposito negli angoli nascosti, negli infissi e sugli scaffali.

Se parliamo di pulizie di primavera e vogliamo quindi stare attenti ai pollini ci sono due accorgimenti che vanno presi:

Il primo riguarda gli orari in cui si tiene aperta la casa, porte e finestre vanno tenute chiuse nelle ore di maggior soleggiamento, (che favorisce l’aumento della concentrazione dei pollini)

In conseguenza a ciò, si consiglia a chi soffre di intense allergie da pollinosi di utilizzare sistemi di condizionamento dell’aria con filtri HEPA in grado di regolare l’areazione bloccando i anche micro-pollini.

Ma attenzione, perché tutti questi accorgimenti che mirano a rendere la casa asettica, potrebbero essere controproducenti, sempre di più infatti si sta affermando quella che viene definita “teoria igienica” secondo cui l'aumento di allergie sarebbe un effetto collaterale della pulizia degli ambienti in cui viviamo: l'alto grado di pulizia ambientale e di incontaminazione alimentare da un lato previene le infezioni allungando e migliorando la vita, ma dall'altro indebolisce il sistema immunitario spingendo gli individui predisposti a reagire in modo eccessivo a sostanze innocue come pollini, polvere, alimenti o peli di animali. Studi in proposito hanno constatato come i bambini che vivono in campagna, e che spesso sono a diretto contatto con gli animali sviluppano allergie meno facilmente dei coetanei cittadini; che hanno rapporti assai meno frequenti col mondo animale.

Altre notizie, peraltro analoghe alle prime, vengono dal fronte degli animali domestici. È noto che avere un gatto o un cane in casa protegge i bambini dalla comparsa di allergie.

Questo vuol dire che esporsi a un ambiente non proprio asettico da piccoli non fa poi così male? È il sistema immune che ha bisogno di un certo tipo di stimoli per mantenere integra la propria funzionalità? La troppa igiene è nociva? Tutte domande lecite ma, attenzione, non si deve generalizzare troppo.

Fonte medweb.it


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Redazione Sanihelp.it

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