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Farmaci: tutti i i rischi dell'acquisto in Internet

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Pubblicato il: 15-01-2009
Sanihelp.it - L’uso sempre più generale di Internet per documentarsi su questioni mediche e accedere a consigli sulla propria salute ha cambiato il lavoro degli operatori sanitari: è quanto afferma la FOFI, Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, a seguito del servizio realizzato dal Corriere della Sera sulla salute nel web.

Per quanto riguarda l’acquisto di farmaci on line, Andrea Mandelli, vicepresidente della Federazione, elenca le principali trappole cui è esposto il cittadino che si sentisse attratto da queste offerte.
«Spesso vengono proposte contraffazioni, che possono non contenere il vero principio attivo, cioè la sostanza che ha l’attività curativa, oppure contenere il principio attivo in quantità differenti, per eccesso o per difetto, da quella indicata.
Inoltre i farmaci proposti attraverso canali non autorizzati possono contenere sostanze pericolose per la salute.
Dei farmaci acquistati on-line non si sa come siano stati conservati e per quanto tempo. C’è la possibilità, dunque, che siano scaduti o adulterati
Anche ammettendo che si sia di fronte a un vero farmaco, è possibile che il dosaggio sia differente da quello che si usa abitualmente: soprattutto in Oriente vengono approvati medicinali differenti per dosaggio e preparazione da quelli approvati negli Stati Uniti o in Europa.
Quasi sempre gli annunci delle farmacie virtuali fanno riferimento a farmaci soggetti ad abuso: anabolizzanti usati per il doping, stimolanti, psicofarmaci, medicinali per la disfunzione erettile. È il caso di ricordare che l’uso di qualsiasi farmaco fuori dalle indicazioni è sempre pericoloso.
La pratica della prescrizione on-line offerta da alcune di queste farmacie virtuali è spesso una mera formalità ed espone al rischio di interazioni farmacologiche anche gravi. Il medico e il farmacista di fiducia sanno quali altri farmaci assume il paziente e, quindi, possono evitare che il paziente assuma medicinali che non vanno d’accordo tra loro».

«Corre l’obbligo ricordare che ogni qualvolta si tratti di farmaci, la figura del farmacista è una tutela indispensabile - conclude Mandelli - Del resto lo sanno bene anche gli utenti di Internet: un’indagine condotta da Millward Brown Delfo per conto di Google, il principale motore di ricerca, aveva confermato che comunque il paziente tende a verificare le informazioni con il medico e, se si tratta di medicinali da automedicazione il farmacista è il consulente più apprezzato (57%). Del resto, anche la nostra è una rete e molto vasta, alla quale si accede anche senza mouse».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani

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