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Bergamo: innovativo intervento per malformazione vena porta

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Pubblicato il: 20-01-2009
Sanihelp.it - Martina, una bimba uruguayana di 4 anni, è nata con un'ostruzione alla vena porta, un vaso che conduce il sangue proveniente dall’apparato digerente al fegato, che, come in un laboratorio chimico, lo trasforma in varie sostanze essenziali per il benessere dell’organismo.
Col tempo questa ostruzione ha portato alla formazione di una rete tortuosa di vasi, definita cavernoma. In altre parole la vena porta è stata sostituita da un gruppo di vasi di diversa grandezza, che riescono comunque a portare il sangue al fegato, ma in quantità ridotta e generando livelli tali di ipertensione da scatenare forti e frequenti emorragie.

Martina è stata operata dall’équipe della Chirurgia Pediatrica degli Ospedali Riuniti di Bergamo, uno dei 4 centri al mondo in grado di curare le malformazioni della vena porta in maniera definitiva e senza effetti collaterali per i bambini, con una tecnica definita bypass meseterico portale sinistro, messa a punto alla fine degli anni ’80 in Belgio. L'équipe ha preso la vena giugulare sinistra (la grossa vena che si trova nel collo) della bambina e l'ha usata per creare una sorta di ponte che, scavalcando la strozzatura della vena porta, permette al sangue proveniente dall’intestino, dallo stomaco e dalla milza di entrare direttamente nel fegato.

Diversamente da altre tecniche in uso, che deviano il sangue dalla vena porta alla vena cava inferiore, la tecnica usata agli Ospedali Riuniti permette di risolvere definitivamente il problema, senza gli effetti collaterali tipici di altri interventi, come l’insufficienza epatica. Inoltre è ideale per risolvere il problema nei bambini, in quanto ristabilisce perfettamente l’anatomia e la fisiologia del fegato e di tutto l’organismo.



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Ospedali Riuniti di Bergamo

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