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Dichiarazioni di un chirurgo sulla concorrente del reality

Grande Fratello: Super-seno a rischio?

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Pubblicato il: 29-06-2009

Il seno più famoso d'Italia è a rischio: lo afferma un chirurgo italiano. Intanto, per la tutela delle donne che vogliono rifarsi, arriva il decalogo per non farsi fregare.

Sanihelp.it - La nona edizione del Grande Fratello passerà di sicuro alla storia come quella del Grande Seno. Il seno di Cristina Del Basso, procace studentessa della provincia di Como che già ai provini per entrare nella Casa aveva fatto esplicito outing sul suo… ritocchino.
E se, allo scherzo orchestrato ai suoi danni dalla produzione del programma su un presunto effetto esplosivo dei microfoni sulle sue protesi, la Jessica Rabbit di casa nostra non ha battuto ciglio («Io rimango in gioco, succeda quel che succeda!»), non scherza affatto il professor Michele Zocchi, specialista in chirurgia estetica e ricostruttiva dell’Università di Genova, quando mette in guardia la concorrente del reality sui possibili effetti collaterali del suo precoce intervento di mastoplastica additiva.

Aggiungere ben due taglie a un seno già prosperoso e alla tenera età di 18 anni è una decisione poco condivisibile secondo il medico ligure, che racconta: «Molto spesso ricevo richieste di donne che hanno una quarta misura e desiderano, al contrario di questa ragazza, una riduzione del volume delle mammelle per le implicazioni estetiche e i problemi posturali che un grosso seno generalmente comporta. Oltretutto, operandosi così giovane, è praticamente certo che questa persona dovrà operarsi nuovamente prima dei 30 anni per sostenere i tessuti, subendo un intervento necessariamente più invasivo e con cicatrici vistose. Le ragazze che vedono nella concorrente del Grande Fratello un modello da imitare devono quindi ricredersi».

In effetti le donne che desiderano rifarsi il seno sono aumentate in tutta Europa. «Si tratta del secondo intervento più praticato dopo la liposuzione - conferma Zocchi, che è esperto della tecnica chiamata lipostrutturazione mammaria bicompartimentale - È una tecnica che permette di rimodellare il corpo e aumentare il volume del seno in un unico intervento, più naturale e sicura rispetto all'utilizzo di protesi in silicone, che si comportano come un corpo estraneo determinando spesso una serie di reazioni da parte dei tessuti circostanti. La più nota di tutte è la formazione di una capsula intorno alla protesi stessa che in molti casi può determinare uno spostamento delle protesi con un conseguente cambio della forma e dell'estetica del seno fino ad arrivare, nei casi più gravi, alla formazione di una contrattura capsulare infiammata e dolente».

Scegliere l’intervento giusto quindi è d’obbligo per chi vuole rifarsi. Ma non è l’unica regola da seguire per chi vuole ricorrere al bisturi senza rimetterci la salute. Secondo l'American Society for Aesthetic Plastic Surgery (Asaps) il 2009 sarà un anno d’oro per la chirurgia estetica. E in attesa che si apra la discussione sull'istituzione di un censimento di protesi e filler, come annunciato dal sottosegretario al Welfare Francesca Martini, Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna, propone un decalogo della sicurezza in chirurgia estetica:

1. Richiedere il curriculum del professionista. Deve essere un medico chirurgo, preferibilmente con specializzazione chirurgica, per il quale il paziente possa chiedere una certificazione del suo percorso professionale e della sua formazione.
2. Effettuare l'intervento in una struttura idonea e certificata.
3. Richiedere l'informativa scritta del tipo di operazione al quale ci si sottopone, con specificate anche le eventuali complicanze.
4. Accertarsi della presenza di un anestesista durante l'intervento.
5. Sottoporsi a una visita preoperatoria (o ancora meglio due).
6. Sottoporsi a esami medici pre-operatori.
7. Scattare foto del pre- e del post-operazione in modo da verificare l'effettivo miglioramento ottenuto dall'intervento.
8. Richiedere un numero di reperibilità 24 ore su 24 al quale risponderà il chirurgo o un medico della sua équipe.
9. Richiedere un preventivo con le specifiche dei costi, tutto compreso: dal professionista all'anestesista, il costo della clinica e dei materiali che vengono utilizzati.
10. Consultare più professionisti per confrontare pareri, metodi e, perché no, costi.

«In questo modo, la possibilità di incappare in improvvisati chirurghi estetici viene ridotta al minimo. Occorre però tenere presente che si tratta sempre di un intervento chirurgico e che quindi, per quanto minimi, i rischi ci sono e vanno sempre considerati», conclude Gennai.


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Redazione Sanihelp.it

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