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Difendersi dal freddo

Grande freddo: i pericoli del riscaldamento domestico

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Pubblicato il: 27-01-2009

Uno degli effetti delle ondate di grande freddo è un aumento degli incidenti domestici dovuti a un cattivo funzionamento o alla mancata manutenzione degli impianti. Ecco cosa fare.

Sanihelp.it - Quando fa freddo aumenta il rischio di alcuni incidenti domestici anche mortali, causati dal cattivo funzionamento o la scarsa manutenzione di impianti di riscaldamento ed elettrici: incendi, infortuni elettrici o intossicazioni acute da monossido di carbonio. L’Ossido di Carbonio (CO) è un gas inodore che può essere presente nell'aria in concentrazioni pericolose a causa di problemi legati all'insufficiente ventilazione dell'ambiente, alla scarsa o mancata evacuazione dei prodotti da combustione o a causa di perdite o fughe di gas da apparecchi difettosi (stufe o scaldabagni a gas senza idonea manutenzione). L'intossicazione acuta spesso causa la morte. I sintomi più comuni dell'intossicazione da CO sono: mal di testa, vertigini, nausea, sonnolenza, secchezza delle fauci, diarrea, vomito sino alla perdita di coscienza e stato comatoso.

Per evitare questi problemi occorre:
1. Controllare lo stato dell'impianto di riscaldamento sia elettrico che a gas.
2. In caso di riscaldamento a combustione (stufe, caldaie, camini), verificare la manutenzione e il corretto funzionamento degli apparecchi.
3. Se in casa esiste un camino a legna, assicurarsi che la pulitura della canna fumaria sia stata effettuata correttamente e aerare costantemente l'ambiente.

È bene evitare anche:
• il contatto ravvicinato di parti del corpo a stufe o altri apparecchi elettrici per non correre il rischio di ustioni o complicazioni vascolari
• coricarsi senza aver prima spento apparecchi usati per scaldare il letto (scaldini o termocoperte, o altro)
• tenere tende svolazzanti o qualsiasi materiale infiammabile, come tappeti, tappezzerie, in prossimità di stufe elettriche o a gas
• utilizzare stufe o apparecchi elettrici che appaiono danneggiati o con il cavo di alimentazione in cattivo stato
• accostare i fili elettrici a fonti di calore
• sovraccaricare le prese elettriche
• utilizzare nella stanza da bagno stufe o altri apparecchi elettrici in prossimità dell'acqua o toccarli con le mani e/o il corpo bagnati.

Per evitare gli infortuni elettrici occorre:
• assicurarsi che vi sia la messa a terra dell'impianto elettrico
• adottare interruttori salvavita
• assicurarsi che l'impianto sia sempre in ottimo stato, così anche le spine e i fili.

L'installazione e la manutenzione degli impianti elettrici devono essere realizzate da tecnici abilitati ai sensi della legge 46/90. A fine lavoro il tecnico è tenuto a rilasciare la dichiarazione di conformità dell'impianto, che ne garantisce la sicurezza e la rispondenza a quanto disposto dalla legge. Per una corretta manutenzione degli impianti di riscaldamento:
• almeno una volta l'anno far controllare tutto l'impianto, non soltanto la caldaia
• almeno con cadenza biennale far controllare il rendimento di combustione dell'impianto
• rivolgersi sempre a una ditta abilitata ai sensi della legge n. 46 del 1990 per tutte le operazioni di controllo e manutenzione (le associazioni di categoria e le Camere di commercio vi potranno fornire gli elenchi o comunque utili indicazioni in merito).


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ministero della Salute - D.G. Prevenzione sanitaria CCM

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