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Smettere di fumare

Fumo: smettere è un gioco da ragazzi

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Pubblicato il: 29-01-2009

Dopo il libro che insegna a smettere di fumare, arriva il videogame che, tra quiz e giochi, aiuta a liberarsi dal vizio del fumo. Tanti i vip catturati da questo metodo.

Sanihelp.it - «Smettere di fumare è stato come ritrovare una strada, come ritrovare un amico (me stesso) di cui avevo perduto le tracce»: sono le parole di Sergio Castellitto, uno dei protagonisti del nuovo film di Veronesi, Italians, in questi giorni sugli schermi di tutto il Paese. L’attore romano ha dichiarato di aver smesso di fumare con il metodo Easyway, «straordinario perché ci rivela, senza violenza, la nostra fragilità e la trasforma in forza. Un cammino di liberazione», lo definisce ancora Castellitto.

Il metodo Easyway si propone di convertire i fumatori non adducendo alle solite motivazioni di carattere salutistico (che, l’abbiamo capito, non funzionano abbastanza come deterrente), ma liberandoli dalla paura di smettere, con una serie di strategie che tendono a smontare le illusioni quotidiane legate al fumo. Autore dell’innovativo metodo, il britannico Allen Carr, che l’ha illustrato nel suo ormai celebre libro È facile smettere di fumare se sai come farlo, da poche settimane disponibile anche in versione videogame marcato Nintendo.

«Da un punto di vista medico questo videogioco ha il vantaggio di influenzare l’istinto e la naturalezza, dato che si basa su aspetti della quotidianità legati al fumo – spiega il dottor Claudio Cricelli, Presidente SIMG, Società Italiana dei Medici di Medicina Generale – si tratta quindi di una tecnica comportamentale particolarmente adatta per i ragazzi, poco sensibili a dati clinici e spiegazioni scientifiche ma più inclini ad assecondare comportamenti naturali in linea con il loro modo di vivere».

E proprio i ragazzi sono il principale target delle attuale campagne di informazione sullo smettere di fumare. In base ai dati dell’Istituto Superiore di Sanità, degli oltre 12 milioni di fumatori italiani, 1 milione e 200 mila sono giovani tra i 15 e i 20 anni, più di 130 mila ragazzi tra i 15 e i 17 anni e il 17,9% sono donne, cioè oltre 3 milioni e mezzo.
La prima sigaretta viene accesa prima dei 15 anni, e più della metà dei fumatori ha iniziato tra i 15 e i 17 anni (58,2%). Tra i giovani purtroppo solo una piccola percentuale (10%) pensa di abbandonare definitivamente il vizio. La classe con il maggior numero di fumatori è quella tra i 25 e i 44 anni, sia per gli uomini che per le donne, con percentuali rispettivamente del 36,5% e del 29,3%.

Una vera e propria emergenza sanitaria. Quasi 5 milioni di persone nel mondo sono morte a causa del fumo, 1 milione e 200 mila sono in Europa i decessi attribuibili al tabacco. Il 20% di tutte le morti è attribuibile alle sigarette, dai tumori (35%), alle malattie cardiovascolari e respiratorie (56%). In Italia ogni anno si registrano circa 80 mila decessi riconducibili a questo vizio. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il tabacco uccide più dell’AIDS e della droga e nel 2015, se non si adotteranno misure efficaci di prevenzione e cura, le morti dovute al fumo saranno il 10% del totale.

Tanti provano a smettere ma è difficile riuscirvi. Sempre in base ai dati dell’Istituto Superiore di Sanità, gli ex fumatori, cioè le persone che hanno provato a smettere e ci sono riuscite, sono solo il 17,5%. Molti hanno fatto almeno un tentativo, senza però ottenere risultati soddisfacenti o duraturi, magari smettendo per una settimana, un mese o qualche anno.
Tra quelli che hanno provato ad abbandonare le sigarette, l’85% lo ha fatto senza alcun tipo di supporto, il 10% aiutandosi con farmaci e meno del 2% ha avuto un supporto psicologico. Le motivazioni per smettere di fumare sono principalmente la salute, la consapevolezza dei danni provocati dal tabacco, seguiti da gravidanza e imposizione in famiglia.

E ora impazza il videogame Easyway, come testimoniano i tanti vip che confessano di aver abbandonato la sigaretta giocando: lo stilista Stefano Gabbana, l’ex calciatore Gianluca Vialli e l’attrice Virna Lisi tra gli italiani che hanno fatto outing. Tra gli stranieri, l’attore americano Anthony Hopkins, il regista turco Ferzan Ozpetek e l’aitante e giovanissimo marito di Demi Morre, Ashton Kutcher.


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Redazione Sanihelp.it

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