Tumori della pelle: diagnosi più precise con la dermoscopia
Sanihelp.it - Il
melanoma, pur essendo un tumore raro, registra un incidenza in continua crescita: è la quarta neoplasia in Australia e Nuova Zelanda, la sesta negli USA e la dodicesima in Italia. La media in Italia è di
12 persone colpite ogni centomila abitanti all’anno, con età compresa tra i 35 e i 65 anni. Molto raro nei bambini, colpisce entrambi i sessi, ma per quello maschile la diagnosi è più tardiva perché meno sensibili alla prevenzione.
A differenza delle altre neoplasie, negli ultimi 10 anni nessuna procedura chirurgica o di terapia sistemica ha fornito un vantaggio considerevole per la cura e la sopravvivenza nei casi di melanoma. La sopravvivenza è direttamente collegata allo spessore istologico del melanoma, più è superficiale e migliore è la prognosi. Ecco quindi l’importanza della diagnosi precoce, l’unica arma vincente contro il melanoma.
Il primo passo per la corretta diagnosi è individuare la popolazione a rischio, rappresentata da chi ha la carnagione chiara, si scotta facilmente e non si abbronza, presenta un elevato numero di nei, ha già avuto un melanoma o ha avuto almeno un altro caso in famiglia. Il secondo passo è procedere all’esame clinico completo, sia della cute che delle mucose visibili poiché il melanoma può insorgere ovunque sull’epidermide, e infine individuare le lesioni sospette con l’utilizzo della dermoscopia.
La dermoscopia è il più importante procedimento diagnostico non invasivo per la diagnosi precoce e consente di
aumentare del 35% la sensibilità diagnostica del melanoma rispetto alla visita a occhio nudo del clinico. Il dermoscopio manuale consente infatti di ingrandire le lesioni e vedere bene la distribuzione della melanina, la sua evoluzione tecnologica è la videomicroscopia digitale che permette al clinico di osservare su un monitor immagini che si possono ingrandire in modo significativo, permettendo lo studio di tutti i parametri utili alla diagnosi di malignità.
Tale capacità però si può ottenere solo se l’operatore ha una buona esperienza in questa tecnica, altrimenti il rischio è l’aumento delle asportazioni inutili.
Per divulgare il frutto delle conoscenze e dell’esperienza in materia di prevenzione, diagnostica e terapia dei tumori della pelle maturata presso l’Istituto San Gallicano nasce il progetto
Accademia di Formazione Dermato – Oncologica. L’obiettivo è proprio far conoscere queste nuove metodiche, come il dermoscopio, la videomicroscopia digitale, la microscopia confocale e la termografia, e organizzare corsi accreditati ECM di vario livello per
migliorare le competenze specialistiche dei dermatologi e informare i medici di medicina generale. Il progetto inoltre prevede la formazione a distanza dei medici e l’utilizzo del web per campagne di prevenzione e informazione rivolte ai cittadini. Tutto questo per consentire un miglioramento della appropriatezza delle prestazioni richieste, con minore spesa a carico del Sistema Sanitario Nazionale, e della appropriatezza diagnostica, con migliore prognosi per i pazienti.
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di Roberta Camisasca
Fonte: Istituto Dermatologico San Gallicano Tags:
melanoma tumori della pelle dermoscopia diagnosi precoce
Revisione: 02-02-2009
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