Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Emicrania

I consigli contro l'emicrania

di
Pubblicato il: 03-02-2009

Le donne che soffrono di emicrania possono trovare giovamento dalla gravidanza. Altre, invece, soffrono di più. I responsabili sono sempre gli ormoni. Ecco qualche consiglio per contras

I consigli contro l'emicrania © Photos.com Sanihelp.it - Gli studi epidemiologici sull’emicrania mostrano che dopo l’età puberale questo disturbo è più frequente nelle donne rispetto agli uomini, a causa dell’aumento degli estrogeni. Gli ormoni infatti giocano un ruolo importante nella regolazione degli attacchi emicranici. Questo dipende dall’ipotalamo, la struttura del sistema nervoso centrale che ha il compito di regolare il rilascio di ormoni da parte dell’ipofisi: il calo di estrogeni che si verifica prima del ciclo mestruale può scatenare un attacco di emicrania.

Benché fastidiosa e debilitante per la futura mamma, l’emicrania non compromette in nessun modo il buon svolgimento della gravidanza. È però importante ottenere un buon controllo sulla malattia prima dell’inizio della gestazione, perché dopo il concepimento si dovranno sospendere le cure.
In alcuni casi, soprattutto quando è di tipo mestruale, l’emicrania può subire un considerevole miglioramento durante la gravidanza, con una netta riduzione del numero delle crisi, soprattutto nel secondo e terzo trimestre. Al contrario, altre donne riportano crisi più frequenti durante i nove mesi, perché sono costrette a sospendere i farmaci analgesici. In genere si tratta di persone che in condizioni normali fanno un uso frequente di queste sostanze.

Nella prima settimana dopo il parto, il 40% circa delle donne emicraniche è soggetta a un attacco che si manifesta soprattutto tra il terzo e il sesto giorno successivo alla nascita del bambino. I responsabili sono sempre gli ormoni, ma le crisi sono dovute anche all’alterazione dei ritmi sonno-veglia e ai cambiamenti nelle abitudini alimentari o quotidiane.

Ecco qualche consiglio utile per le future mamme vittime di emicrania:

1. In gravidanza la maggior parte dei farmaci è controindicata, per cui è necessario controllare gli attacchi con opportuni mutamenti nello stile di vita rivolti a una diminuzione dello stress e con tecniche naturali di meditazione e rilassamento. Alcuni farmaci sono consentiti anche in gravidanza, ma il loro uso deve essere concordato con il medico di famiglia o il ginecologo. In alternativa, diversi studi controllati hanno evidenziato l’efficacia di una serie di piante medicinali e integratori erboristici, fra i quali il farfaraccio maggiore (Petasites hybridus), nella dose di 75 mg al giorno, e il partenio (Tanacetum parthenium), nella dose di 200-250 mg al giorno. Anche in questo caso è però consigliabile un consulto del medico o del naturopata. 

2. Mangiare durante le crisi, anche se spesso nausea e vomito lo rendono difficile: l’ideale è assumere piccole dosi di cibo con frequenza, per tenere sotto controllo l’indice glicemico (che influisce sull’emicrania). Per esempio: un cracker o pane tostato con formaggio leggero o una fetta di arrosto di tacchino o pollo. Bisogna poi bere almeno 240 ml d’acqua l’ora, fino a che la crisi non è risolta. La dose va aumentata in caso di vomito.

3. L’attività fisica praticata con regolarità induce una sensazione di buonumore dovuta alla liberazione delle endorfine, sostanze presenti nel cervello che agiscono come analgesici naturali. L’ideale è camminare tutti i giorni, iniziando con passeggiate brevi e poi aumentandone la durata fino a 30-40 minuti, sempre compatibilmente con l’andamento della gravidanza e con le proprie condizioni di salute. Praticata per almeno 6 mesi, quest’attività riduce sensibilmente il numero degli attacchi.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
C.A. Foster, Emicrania. Le risposte a tutte le vostre domande. Tecniche Nuove

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti