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Sicurezza alimentare

Come si leggono le etichette degli alimenti?

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Pubblicato il: 02-02-2009

Nove italiani su dieci non guardino la data di scadenza dei cibi che acquistano. I rischi sono diversi, non solo sulla salute ma anche sul portafoglio. Impariamo a leggere le etichette.

Sanihelp.it - Il fatto che nove italiani su dieci non guardino la data di scadenza dei cibi in vendita conferma l’importanza dell’operazione realizzata dai Nas a tutela della salute pubblica. Sulla base dei dati Doxa, solo il 13% degli italiani presta attenzione alla data di scadenza, con il rischio concreto che i prodotti sequestrati arrivino sulle tavole dei cittadini.

Il 71% degli italiani si fida della qualità dei cibi che acquista, ma la percentuale è destinata a crescere con l’estensione dell’obbligo di indicare in etichetta l’origine degli alimenti, fortemente sostenuto dalla Coldiretti e annunciato dal Sottosegretario alla Salute Francesca Martini per tutte le carni.
Con le mobilitazioni degli ultimi anni infatti la Coldiretti è riuscita a ottenere l'obbligo di indicare la provenienza per carne bovina, ortofrutta fresca, uova, miele latte fresco, pollo, passata di pomodoro e extravergine di oliva, ma l'etichetta resta anonima per la carne di maiale, coniglio e agnello, per la pasta, le conserve vegetali come il pomodoro proveniente dalla Cina e i succhi di frutta, ma anche per yogurt, latticini e formaggi non a denominazione di origine.

L'etichettatura dei prodotti alimentari (disciplinata dal decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109) deve contenere obbligatoriamente alcune informazioni essenziali:
– la denominazione di vendita del prodotto
– il nome e l'indirizzo del produttore o del confezionatore
– il quantitativo netto espresso in peso o in volume
– l'elenco degli ingredienti (dove per ingrediente si intende qualunque sostanza che è stata usata nella preparazione dell'alimento e che è ancora presente nel prodotto finito)
– l'elenco degli additivi: conservanti, antiossidanti, gelificanti, esaltatori di sapidità (il nome dell'additivo può essere sostituito da una E, seguita da un numero di 3 cifre)
– le sostanze aromatizzanti: l'indicazione aromi naturali identici si riferisce a sostanze prodotte chimicamente, mentre l'indicazione aromi naturali è riservata esclusivamente alle sostanze estratte da prodotti naturali
– le modalità di conservazione e di utilizzazione
– il luogo di origine e di provenienza
– la sede e lo stabilimento
– il peso netto sgocciolato
– il termine di scadenza.

È importantissimo controllare la data di scadenza del prodotto prima dell'acquisto, consumandolo, poi, entro il termine consigliato. Un prodotto alimentare, conservato correttamente, mantiene le proprie caratteristiche per un periodo di tempo limitato.
A questo proposito è bene ricordare che l'indicazione da consumarsi entro il, deve essere tassativamente rispettata; invece la dicitura da consumarsi preferibilmente entro il rappresenta un consiglio per il consumo ottimale del prodotto: il superamento del termine indicato, quindi, non implica che il prodotto sia scaduto.

L'etichetta nutrizionale invece non è obbligatoria. E dire che sarebbe particolarmente importante per alcune categorie di persone come anziani, bambini, giovani in età di sviluppo, donne in stato di gravidanza o allattamento, diabetici, ecc.. In essa sono riportate le calorie totali, le proteine, i carboidrati, i grassi, pertanto consente di sapere se l'alimento è ipocalorico o ipercalorico (cioè contiene poche o molte calorie), se è glicidico (se contiene cioè molti carboidrati), proteico (molte proteine) o lipidico (molti grassi).


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Guida del consumatore Coldiretti - Adiconsum

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