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Tumore al seno, Veronesi: mortalità zero entro 10 anni

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Pubblicato il: 03-02-2009
Sanihelp.it - Il carcinoma al seno colpisce circa 40 mila italiane ogni anno. Una donna su nove ogni anno riceve una diagnosi di tumore al seno, con un'indicenza in aumento ma un tasso di mortalità in progressiva diminuzione grazie alla diagnosi precoce e a terapie mirate. E la strategia attuale per l'ulteriore miglioramento della prognosi si basa su progetti volti a diagnosticare il tumore sempre più precocemente.

«Quella del tumore al seno è la storia di una malattia che si può battere - dice il professor Umberto Veronesi - Se trent’anni fa quattro donne su dieci ammalate non ce la facevano, oggi sono meno della metà. Più di un terzo delle pazienti, poi, arriva alla diagnosi con lesioni così piccole che le percentuali di guarigione sfiorano il 100%».

A sostegno della ricerca e della prevenzione del tumore del seno è nato Mortalità Zero, un progetto della Fondazione Umberto Veronesi con l’obiettivo di azzerare la mortalità per questo tumore entro 10 anni. Nadia Ricci, Olivia Toscani e Monica Guerritore si sono prestate come testimonial per raccontare attraverso le immagini scattate dal fotografo Oliviero Toscani la loro storia, terminata con la sconfitta della malattia. La campagna è realizzata con il supporto di Manas, azienda che produce calzature femminili, con Oliviero Toscani e La Sterpaia - Bottega d’Arte della Comunicazione.

«Con gli strumenti di diagnosi e cura oggi a disposizione, mortalità zero entro 10 anni è un traguardo raggiungibile - dice ancora Veronesi - Sappiamo infatti che tanto più il tumore è piccolo tanto maggiore è la speranza di sopravvivenza: i tumori diagnosticati in fase precocissima, quando la lesione è impalpabile, guariscono nella quasi totalità dei casi. Il progetto della FUV prevede da un lato azioni mirate ad accrescere tra le donne la consapevolezza dell’importanza della diagnosi precoce e dall’altro la diffusione capillare di centri adeguatamente attrezzati e con personale medico debitamente formato, dove le donne possano accedere alle metodologie diagnostiche e terapeutiche più avanzate».

Tra queste, la ROLL (radioguided occult lesion localisation), la chirurgia radioguidata in grado di localizzare e rimuovere le lesioni mammarie non palpabili: la FUV si è impegnata proprio a seguire e sostenere per cinque anni uno studio clinico di approfondimento di questa innovativa tecnica di cura. La ROLL consiste nell'iniezione di una piccola quantità di tracciante radioattivo nella zona da operare, che viene successivamente rimossa chirurgicamente grazie alla guida di una sonda che capta la radioattività. All'Istituto Europeo Oncologico di Milano le pazienti operate con questa tecnica sono già oltre 5000.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Progetto MortalitÓ Zero

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