Tra lavoro e famiglia, le donne sono sempre più acrobate
Sanihelp.it - Le donne continuano a inseguire pari opportunità e troppo spesso sono costrette a scegliere tra carriera e famiglia. Hanno avuto accesso a posizioni tradizionalmente maschili ma continuano a guadagnare meno dei colleghi (16% in media). Crescono anche stupri e molestie: circa
sei milioni di italiane ne sono state vittime nel corso della vita. Con fenomeni nuovi e preoccupanti come quelle
in branco. Utilizzano poco la
contraccezione ormonale (16,1%) anche se ritengono che la pillola abbia cambiato il mondo. Diventano mamme sempre più tardi (31 anni l’età media al primo parto) ma in genere non per scelta.
È la fotografia che emerge dal libro
Acrobate - a 50 anni dalla pillola anticoncezionale, 40 dalla rivoluzione sessuale e 30 dalla legge 194 - 20 ritratti di donne, in bilico fra la voglia di volare e il frigo da riempire - promosso dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) e presentato ieri al Senato. I proventi di questo libro saranno destinati a progetti a favore delle donne immigrate, oggi le più vulnerabili a gravidanze indesiderate e discriminazioni.
Sono ormai indispensabili interventi concreti: leggi per parificare le retribuzioni, sgravi fiscali e flessibilità di orari per facilitare le mamme che lavorano, asili nido interni almeno nelle aziende più grandi. E per contrastare la violenza
promuovere l’educazione affettiva e sessuale a casa e nelle scuole.
Il tema della violenza sulle donne trova ampio spazio nel libro: importanti spunti riguardano la legge 194, la maternità oggi, il lavoro al femminile, le pari opportunità, le differenze fra culture e religioni, le nuove famiglie, l’influenza della Chiesa nella vita civile, le donne in politica.
Tra le tantissime testimonianze, quelle delle attrici Monica Bellucci, Nancy Brilli, Margherita Buy, della scrittrice Elena Gianini Belotti, delle giornaliste Ilaria D’Amico ed Emanuela Falcetti, della sessuologa Jole Baldaro Verde, delle ginecologhe Silvia Maffei e Valeria Dubini e delle campionesse olimpiche Diana Bianchedi, Federica Pellegrini e Josefa Idem.
«In un bilancio fra la situazione attuale e quella di trenta o quarant’anni fa senza dubbio abbiamo compiuto enormi progressi – conclude la professoressa Alessandra Graziottin, che ha curato prefazione e approfondimenti - Le donne di oggi sono più libere, consapevoli, indipendenti anche economicamente:
nel nord-est l’occupazione femminile raggiunge il 42%. Le ragazze rappresentano la maggioranza all’Università (nel 2007 si sono iscritte 76 diplomate su 100, contro 64 su 100 dei colleghi maschi) e mediamente hanno rendimenti migliori. Eppure, se il frigorifero è vuoto la colpa è ancora nostra!
La vera sfida ora è portare a compimento la rivoluzione di genere perché si arrivi davvero alla parità, nella vita pubblica e in famiglia».
di Roberta Camisasca
Fonte: SIGO
Tags: contraccezione, maternità, acrobate, lavoro, famiglia
Revisione: 04-02-2009