Ricerca paneuropea su donne, gravidanza e concepimento
Da quanto tempo sono incinta?
Se lo chiedono otto italiane su dieci. Risalire alla data del concepimento è importante per proteggere la salute del nascituro e programmare il proprio futuro familiare e lavorativo.
Sanihelp.it - Quando è avvenuto il concepimento? È questo il primo interrogativo che si pone la donna quando scopre di essere incinta. Lo conferma una recentissima
ricerca svolta su un campione di circa 7.300 donne europee - di cui oltre 1000 italiane - tra i 16 e i 50 anni, che ha evidenziato, tra l’altro, come vi siano ancora importanti carenze informative intorno ai temi fondamentali legati alla salute riproduttiva, come gravidanza e concepimento.
La media delle donne europee, per esempio, non ricorda né la data dell’ultima mestruazione né quella dell’ultimo rapporto sessuale, a eccezione delle donne latine (italiane e spagnole), che dimostrano maggiore consapevolezza della propria sfera intima (
9 italiane su 10 conoscono sia la data dell’ultimo ciclo che dell’ultimo rapporto). Inoltre, oltre due terzi delle europee, italiane incluse, non conoscono
qual è il periodo maggiormente fertile per la donna (normalmente identificato nel periodo tra il giorno che precede e il giorno dell’ovulazione stessa).
La necessità di sapere, una volta accertata la gravidanza,
quando è avvenuto il concepimento, è invece avvertita come urgente dalla stragrande maggioranza delle intervistate. Per rispondere a tale quesito, quasi la metà delle italiane si rivolge a un medico specialista, mentre l’altra metà ricorre a un calcolo approssimativo ricordando la data dell’ultima mestruazione e dell’ultimo rapporto sessuale.
Tale esigenza risulta essere comune a tutte le donne – con picchi ancora una volta tra le italiane (61%) e le spagnole (67%) – ed è particolarmente sentita per diversi motivi: il desiderio di prendersi cura fin da subito della salute del concepito, la necessità di organizzare la propria vita lavorativa, pianificando il congedo di maternità (33%) e informando il proprio datore di lavoro (19%) e, soprattutto, la bramosia di informare e rendere partecipi il prima possibile il partner, i familiari e gli amici. Infatti
il 95% delle italiane desidererebbe informare immediatamente il futuro papà del lieto evento e il 59,5% non vuole aspettare nemmeno un giorno dalla scoperta per informare i genitori e il resto della famiglia.
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di Roberta Camisasca
Fonte: Ricerca paneuropea condotta da Opinion Matters/Tickbox.net per Clearblue
Tags: gravidanza, concepimento, acido folico, mestruazioni
Revisione: 04-11-2009