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Nuova campagna contro l'obesità

Italiani, diamo peso al peso

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Pubblicato il: 05-02-2009

Un italiano su tre è in sovrappeso. I rischi? Linea appesantita ma anche problemi al cuore. La soluzione comincia per A: alimentazione controllata, attività fisica, aiuto medico.

Sanihelp.it - Ogni giorno 156 italiani perdono la vita per le conseguenze dell’eccesso di peso. Secondo l’OMS, nel nostro paese le morti attribuibili a sovrappeso e obesità sono state circa 57.000 nel 2002, un decimo del totale.
Sono gli effetti di un’epidemia che ormai coinvolge milioni di persone: i più recenti dati Istat indicano che più di un italiano su tre (34,2%) è in sovrappeso, mentre quasi uno su 10 (9,8%) è obeso. Gli obesi adulti sono ormai un esercito di oltre 4 milioni di persone. E il loro numero è in crescita.

Sovrappeso e obesità stanno ormai diventando una vera e propria emergenza che coinvolge tutti i paesi e non solo quelli occidentali. All’eccesso di peso sono associate condizioni cliniche – malattie cardiovascolari, respiratorie, osteoarticolari, aumento della pressione arteriosa, incremento di grassi e zuccheri nel sangue – che determinano una riduzione della qualità della vita e un aumento del rischio di mortalità.
L'obesità rappresenta inoltre uno dei principali problemi di salute pubblica, con un costo sociale molto elevato. Oltre a costi diretti e indiretti, come per esempio la perdita di produttività, ci sono costi difficilmente quantificabili: il minor rendimento scolastico, la discriminazione lavorativa, i problemi psicosociali e la scarsa qualità della vita.

Ma invertire la rotta si può: con un approccio integrato basato sulle tre A – alimentazione controllata, attività fisica e aiuto medico – si possono ottenere riduzioni di peso, anche piccole, che assicurano significativi benefici per la salute. È il messaggio che viene lanciato attraverso un progetto chiamato Dai peso al peso, che coinvolge l’Istituto Superiore di Sanità, l’IRCCS San Raffaele Pisana, la Società Italiana dell’Obesità e Acaya Formazione & Salute, in partnership con Abbott e con Coop.

Da febbraio a giugno, tutte le persone di età compresa tra i 18 anni e i 75 anni in sovrappeso evidente o sospetto, potranno eseguire in uno dei 50 punti Ipercoop italiani il controllo dei valori ematologici, misurazione della pressione arteriosa, misurazione della circonferenza addominale, indice di massa corporea, valutazione della distribuzione di grasso rispetto alla massa magra, e test sul comportamento psicologico nei confronti dell’alimentazione. Al cittadino verrà consegnato un esame obiettivo del suo stato di salute e un Manuale Life Style con i consigli utili per modificare e migliorare il proprio stile di vita.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di valutare i principali fattori di rischio legati all’eccesso di peso e aumentare nelle persone il grado di consapevolezza sulla propria condizione di rischio e incoraggiarle a modificare il proprio stile di vita.
Inoltre il progetto consentirà di creare una coorte, rigorosamente anonima, di circa 10.000 persone che permetterà di monitorare nel tempo quanto e come il sovrappeso può influire sullo stato di salute. Finora, molte osservazioni sul sovrappeso della popolazione sono state fatte come fotografie statiche: con questo progetto si può ottenere un quadro dinamico della situazione, seguendone l’evoluzione.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Campagna Dai peso al peso

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