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Nuova campagna contro l'obesità

Chi sale sulla bilancia rimane in forma

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Pubblicato il: 05-02-2009

Chi controlla abitualmente il peso riesce a mantenerlo nel tempo, scacciando il rischio di obesità e malattie correlate. E per un controllo gratuito, vai alla Coop.

Sanihelp.it - I dati sul controllo del peso indicano che chi controlla abitualmente il peso riesce a mantenerlo nel tempo. Tale dato si osserva anche nella pratica clinica. Infatti, le persone che sono riuscite a ridurre il proprio peso modificando lo stile di vita attraverso un programma integrato e un controllo abituale del peso, hanno più probabilità di mantenerlo stabile nel tempo.

Dai dati ISTAT emerge che il 52,6% delle persone controlla il proprio peso almeno una volta al mese. La quota è più alta tra i sottopeso e i normopeso e più bassa tra le persone in sovrappeso e tra gli obesi. Le donne controllano il proprio peso almeno una volta al mese in misura maggiore rispetto agli uomini (60,1% contro il 44,5%). Ben il 13,9% delle persone obese e il 13,7% di quelle in sovrappeso non hanno mai controllato il loro peso.

«Sovrappeso e obesità derivano essenzialmente da uno squilibrio tra assunzione di cibo e attività fisica – sottolinea Giuseppe Rosano, Direttore del Centro di Ricerca Clinica del San Raffaele di Roma – Le persone più a rischio sono quelle di età compresa tra i 55 e i 64 anni, generalmente sedentarie. Ma ci sono picchi di diffusione tra gli ansioso-depressivi e i bambini che hanno un genitore obeso. Tra i bambini, viene considerato un fattore di rischio trascorrere davanti alla televisione più di 8 ore a settimana».
«Alla base c’è un vero e proprio organo (Organo Adiposo) – aggiunge Saverio Cinti, Professore di Anatomia Umana all'Università di Medicina e Chirurgia di Ancona e Presidente Nazionale della SIO – il quale si ammala, andando incontro a una lieve infiammazione cronica che crea tutte le conseguenze negative di questa malattia».

«L’obesità è una malattia vera. Lungi dall’essere un semplice problema estetico, è un’emergenza sanitaria di ordine metabolico che non si risolve purtroppo dando solo dei buoni consigli – ammonisce Giovanni Spera, Dipartimento Fisiopatologia Medica, Sapienza Università di Roma e Presidente Sezione Regionale Lazio della SIO. – Come prevenzione di base valgono i soliti semplici principi: scegliere la sana alimentazione mediterranea, più pasti nell’arco della giornata ma in quantità ridotte e qualità variata (anche se con pochi grassi e più frutta e verdura), non rinunciare ai carboidrati e fare sempre attività fisica, anche poca, se possibile ogni giorno e a qualunque età.
Ma se si è in forte sovrappeso o patologicamente obesi rivolgersi a strutture mediche accreditate nelle quali anche il trattamento farmacologico può essere inserito in un percorso diagnostico e terapeutico multidisciplinare che punti alla riabilitazione, al recupero di tutte le disabilità insite nell’obesità e all’annullamento dei rischi per diabete, cardiopatie e tumori».

Si tratta di indicazioni e consigli che tutti coloro che parteciperanno all’iniziativa Dai peso al peso troveranno in un manuale distribuito nelle Ipercoop al termine del check-up.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Campagna Dai peso al peso

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