Fumo: perché smettere fa vivere meglio
Smettere di fumare aiuta anche il sesso
La nuova campagna anti-fumo concentra l'attenzione sui rischi correlati al tabagismo. Dal sesso al cervello, ecco i 10 "effetti killer" della sigaretta.
Sanihelp.it - L'assunzione costante e prolungata di tabacco è in grado di incidere sulla durata della vita media, oltre che sulla qualità della stessa: 20 sigarette al giorno riducono di circa 4,6 anni la vita media di un giovane che inizia a fumare a 25 anni. Ovvero per ogni settimana di fumo si perde un giorno di vita.
Il
Center for Disease Control and Prevention (CDC) degli U.S.A. ha identificato
27 malattie fumo-correlate. La gravità dei danni dovuti all'esposizione (anche passiva) al fumo è direttamente proporzionale all'entità del suo abuso. Più precisamente sono determinanti: età di inizio, numero di sigarette giornaliere, numero di anni di fumo e inalazione più o meno profonda del fumo.
Il fumo:
1. aumenta l’incidenza di malattie polmonari: secondo L'Organizzazione Mondiale della Sanità il 90-95% dei tumori polmonari, l'80-85% delle bronchiti croniche ed
enfisema polmonare e il 20-25% degli incidenti cardiovascolari sono dovuti al fumo di tabacco; aumenta anche l’incidenza e la gravità di episodi asmatici e infezioni respiratorie ricorrenti
2. nuoce al cuore e alle arterie: danneggiando le cellule che rivestono internamente i vasi arteriosi e favorendo la formazione di placche ostruttive e trombi, il fumo è la causa principale di infarto e malattie coronariche in uomini e donne, si associa al 30% delle morti causate da malattie coronariche, a un aumentato rischio di morte improvvisa, a un’ aumentata mortalità perioperatoria in pazienti con by pass coronarico, a un aumentato rischio di cardiopatia ischemica,
stroke (letteralmente colpo apoplettico: il rischio di incidenti di questo tipo aumenta del doppio o del quadruplo tra i fumatori) e aneurisma aortico
3. pregiudica le performances sessuali maschili e la fertilità: il tabacco è nefasto per l'erezione e la qualità del liquido seminale, perché ha un effetto dannoso a livello vascolare, favorendo la formazione di ateromi in tutte le arterie, e diminuisce l'elasticità del tessuto erettile e quindi la sua capacità di dilatarsi: ecco perché i forti fumatori spesso hanno un’erezione molto meno duratura; il fumo inoltre può ridurre la fertilità mediante riduzione della densità dello sperma, del numero e della mobilità degli spermatozoi
4. fa diventare più brutti: il fumo accelera l’invecchiamento della pelle e provoca un aumento dell'irsutismo del volto e della raucedine con un rischio relativo per le forti fumatrici (+ di 10 sigg./die) di 5,6 per
l'irsutismo del volto e di 14,2 per la raucedine; diminuisce le difese immunitarie nei confronti della placca batterica; determina un ingiallimento della dentina; aumenta il rischio di gengiviti
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di Roberta Camisasca
Fonte: Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
Tags: fumo, smettere di fumare, erezione, sesso
Revisione: 30-06-2009