Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Little Tony: per non avere un cuore matto fate come me

di
Pubblicato il: 12-02-2009
Sanihelp.it - «Il cuore matto? Va bene. Ma solo nelle canzoni. Quando c’è in gioco la salute, è matto chi non se ne prende cura»: così Little Tony ammonisce chi tende a sottovalutare i segnali che il cuore invia. E soprattutto, raccontando la sua vicenda personale che lo ha visto rischiare la vita per un attacco cardiaco, ricorda quanto sia importante la prevenzione del rischio cardiovascolare.

Eppure in Italia sono ancora tante le persone che sottovalutano l’importanza di giocare d’anticipo nei confronti dell’infarto, e più in generale delle malattie cardiovascolari, che assieme rappresentano la prima causa di morte in Italia e in tutti i paesi industrializzati. Prevenire significa infatti contrastare l’azione dei diversi fattori di rischio: e se per alcuni, come l’età o il sesso, non possiamo fare nulla, per altri come ipercolesterolemia, fumo, obesità, ipertensione, sedentarietà e diabete spesso molto dipende dalle nostre cattive abitudini.

Per non ritrovarsi un cuore matto e non rischiare la vita, quindi, bisogna dire addio alla sigaretta, muoversi regolarmente, fare attenzione a non esagerare con le calorie e tentare di limitare lo stress. Quando poi i valori di colesterolo cattivo nel sangue – il cosiddetto LDL – non calano a sufficienza, oltre alla dieta un aiuto può venire dalla natura, grazie ai fitosteroli o steroli vegetali. Si tratta di gemelli diversi del colesterolo, sostanze naturali presenti nei cibi di origine vegetale.

Secondo quanto riporta lo studio Check, che ha valutato il numero di italiani tra i 40 e i 79 anni che non raggiungono i valori auspicabili di colesterolo LDL, ben 3 milioni e 700.000 italiani potrebbero ottenere questo risultato grazie a una dieta salutare e l’eventuale supporto con sostanze in grado di ridurre l’assorbimento intestinale del colesterolo, quali i fitosteroli.

Gli steroli vegetali si trovano soprattutto negli oli vegetali; quantità più piccole nelle verdure e nella frutta fresca, nelle castagne, nei cereali, nei legumi. Seguendo un’alimentazione ricca in vegetali si può arrivare al massimo a rendere disponibili per l’organismo circa 300-400 milligrammi di fitosteroli, quando per ottenere un effetto significativo sulla colesterolemia occorrerebbe giungere ad almeno 1,6 grammi di fitosteroli.

La dieta mediterranea, per la presenza di vegetali, olio extravergine d’oliva e pesce, è utile per il controllo della colesterolemia. Tuttavia, quando serve una riduzione più marcata della colesterolemia è necessario integrare la dieta con alimenti arricchiti in sostanze con un effetto ipocolesterolemizzante specifico, come i fitosteroli. Come riportato anche in un recente documento sui fitosteroli dell’Istituto Superiore di Sanità, tale integrazione è sicura purché queste preparazioni vengano consumate in quantità tali da non superare i 3 g complessivi al giorno, come evidenziato dai numerosi studi condotti in merito.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Conferenza stampa Danone 11-02-09

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti