In arrivo nuova molecola che previene gli attacchi di cuore
Sanihelp.it - I pazienti affetti da sindromi coronariche acute sottoposti a intervento coronarico percutaneo presto avranno a disposizione un nuovo trattamento per aiutare a prevenire gli attacchi di cuore. Daiichi Sankyo Company e Eli Lilly and Company hanno, infatti, annunciato che la Commissione europea ha rilasciato l’autorizzazione alla immissione in commercio di
prasugrel (Efient) per la prevenzione di episodi aterotrombotici in pazienti affetti da SCA sottoposti a interventi coronarici percutanei.
In un ampio studio prasugrel è risultato più efficace di clopidogrel nel
ridurre il rischio di eventi cardiovascolari (
endpoint combinato di morte cardiovascolare,
infarto miocardico non fatale o ictus non fatale) nei pazienti affetti da SCA sottoposti a PCI. Inoltre prasugrel ha ridotto del 50% rispetto a clopidogrel il rischio della formazione di trombi correlati a
stent, potenzialmente fatali.
Un risultato importante, se si pensa che, nonostante i comprovati benefici derivanti dalle attuali terapie antiaggreganti, ancora circa
741.000 persone muoiono a causa attacchi di cuore. Infatti i pazienti che sopravvivono a un primo attacco di cuore hanno un sostanziale rischio di andare incontro a uno o più ulteriori attacchi.
Prasugrel agisce
inibendo l'attivazione delle piastrine e la successiva aggregazione bloccando il recettore P2Y12 per l’adenosindifosfato sulla superficie piastrinica. Gli agenti antipiastrinici impediscono che le piastrine si accumulino o si aggreghino, con possibilità di occlusione delle arterie e rischio di infarto miocardico o ictus.
La decisione della Commissione Europea segue il parere positivo del Comitato per i medicinali per uso umano dell’EMEA, il 18 Dicembre 2008, che si è basato sull’osservazione di diversi
trial clinici, tra cui uno studio che ha permesso di valutare la sicurezza e l’efficacia di prasugrel rispetto a clopidogrel nel
ridurre gli eventi aterotrombotici in 13.608 pazienti affetti da sindromi coronariche acute e sottoposti a intervento coronarico percutaneo.
La Sindrome Coronarica Acuta comprende l’infarto miocardico e angina instabile (dolore al petto). L’infarto miocardico acuto, che può essere una conseguenza della SCA, è da solo la principale causa di morte nell’Unione Europea. Le persone affette da SCA sono circa 1.5 milioni ogni anno negli Stati Uniti.
di Roberta Camisasca
Fonte: Daiichi Sankyo Company e Eli Lilly and Company
Tags: sindromi coronariche acute, prasugrel, attacchi di cuore
Revisione: 27-02-2009