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Festa della donna: parte screening gratuito

8 marzo: prenditi a cuore

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Pubblicato il: 02-03-2009

In occasione della festa della donna, parte una campagna di informazione e prevenzione rivolta a tutte le donne, specialmente a quelle over-40. A Modena, check-up gratuito per 200 donne

Sanihelp.it - Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la principale causa di morte nel nostro Paese, essendo responsabili del 44% di tutti i decessi (di cui il 30% dovuti all’infarto del miocardio e il 31% all’ictus). A farne maggiormente le spese sono le donne, per le quali la malattia cardiovascolare risulta essere il killer numero uno.

Secondo dati Istat del 2007, l’8,3% delle italiane denuncia un cattivo stato di salute, contro il 5,3% degli uomini. Le malattie per le quali le donne presentano una maggiore prevalenza rispetto agli uomini sono: il diabete, l’ipertensione arteriosa, alcune malattie cardiache, disfunzioni della tiroide, osteoporosi, cefalea ed emicrania, depressione e ansia, morbo di Alzheimer.

Nonostante queste evidenze, la percezione che le donne hanno nei confronti dei pericoli causati dalle malattie del cuore è ancora molto bassa. «Sia la comunità scientifica che le donne percepiscono spesso la salute con un approccio stile bikini, ossia caratterizzato da una maggior sensibilità per le patologie della mammella e dell'apparato femminile e da una disattenzione per la patologia coronarica – dichiara Maria Grazia Modena, Direttore della Cattedra di Cardiologia presso il Policlinico di Modena - Ma la mortalità cardiovascolare nella donna è circa doppia rispetto alla mortalità di tutti i tumori e rappresenta, ancor più che nell'uomo, la prima causa di morte e disabilità».

Secondo i risultati dell’indagine condotta da Datanalysis su un campione di 1.000 donne tra i 40 e i 65 anni, sebbene il 53% delle intervistate ha dichiarato di essere abbastanza attenta allo stato di salute, la maggior parte non è a conoscenza di quali siano i valori da mantenere per non incorrere nel rischio di malattie cardiovascolari.
Infatti l’80% ha risposto di non aver mai misurato il proprio girovita (importante fattore di rischio di diabete e malattie cardiovascolari), solo il 23% misura frequentemente la pressione arteriosa, il 33% non ne conosce il livello normale e il 51% non conosce i valori indicativi del giusto livello di colesterolo. La sottostima di queste patologie è il maggior rischio di morbilità e mortalità fra le donne.

Nonostante ci siano differenze legate al fatto che la donna ha delle coronarie e dei vasi più piccoli rispetto all’uomo, se si arriva in tempo utile dal medico ci sono ottime probabilità di sopravvivere e curarsi in modo adeguato.
È importante quindi monitorare lo stile di vita fin da giovani, prima che lo scudo ormonale smetta di funzionare, controllando regolarmente valori quali colesterolo, trigliceridi, glicemia e pressione arteriosa. Bisognerebbe promuovere poi maggiormente i Centri che si occupano della salute della donna a 360° con particolare riferimento alla prevenzione cardiovascolare. Al momento purtroppo non ne esistono molti in Italia e dall’indagine emerge che il 75% delle donne non conosce neanche quei pochi che esistono.

Uno di questi centri è il Policlinico di Modena, che a partire dalla data emblematica dell’8 marzo (festa della donna) promuoverà la Campagna Prenditi a cuore, che darà la possibilità alle prime 200 donne che si prenoteranno entro la fine del mese di effettuare uno screening gratuito su tutti i fattori di rischio cardiovascolare.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Prenditi a cuore – Maratona sulla medicina di genere

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