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L'ansia è sfavorevole ai pazienti con cancro prostatico

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Pubblicato il: 05-03-2009
Sanihelp.it - I pazienti con cancro prostatico che vivono con forte ansia ogni innalzamento dei livelli di PSA spesso intraprendono terapie di privazione dal testosterone più precocemente di quando sarebbe necessario: è quanto sostiene uno studio condotto presso l’università di Chicago e pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology.

Nei pazienti con cancro prostatico se si innalzano i livelli di PSA si iniziano le terapie volte a ridurre i livelli di testosterone: se però una simile terapia viene iniziata troppo prematuramente vi può essere un peggioramento nella qualità della vita dei pazienti.
I ricercatori hanno seguito 67 uomini con cancro prostatico e innalzamento dei livelli di PSA: un terzo di loro ha scelto di iniziare troppo precocemente  la terapia di privazione dal testosterone.
I pazienti molto ansiosi scelgono questo trattamento 9 volte più precocemente rispetto a quelli che non vivono con troppa ansia l’innalzamento di PSA.

I ricercatori ritengono di fondamentale importanza cercare di ridurre l’ansia di questi pazienti che può portarli a scegliere trattamenti terapeutici inappropriati per il momento clinico che stanno vivendo.
È fondamentale, in questo senso, la comunicazione medico-paziente: il paziente deve conoscere tutto sul suo cancro e vivere, per quanto possibile, serenamente la sua malattia.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Reuters Health

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