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Trattamenti per la primavera

Parola d'ordine: esfoliare

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Pubblicato il: 17-03-2009

Leviamo il grigiore invernale dalla nostra pelle e prepariamola a ricevere i primi raggi di sole con un trattamento esfoliante. Scrub, gommage o peeling? A voi la scelta.

Sanihelp.it - Finalmente è arrivata la primavera metereologica, quasi in coincidenza con quella astronomica. Siete a pronte a mostrare centimetri di pelle bianca e opaca, reduce dal lungo letargo invernale? Certo che no. Allora prima di sbizzarrirvi con gonnelline e magliette dedicate alla pelle del corpo un bel trattamento esfoliante.

Come dice la parola stessa, esfoliare significa asportare, per via chimica o meccanica, le cellule morte presenti sulla pelle che, privata di quel velo opacizzante che le impedisce di respirare, appare più luminosa, uniforme e compatta. Pulita in profondità e rigenerata, la pelle è così pronta a ricevere i trattamenti nutrienti e idratanti successivi (maschere o creme).

Spesso per indicare gli esfolianti per uso domestico vengono utilizzati indistintamente diversi termini quali peeling, gommage o scrub, con la conseguenza che spesso la consumatrice, di fronte allo scaffale della profumeria o del supermercato, si sente confusa e non sa scegliere. In realtà si tratta di trattamenti molto diversi, per modalità di azione, frequenza, parti del corpo a cui sono destinati e risultati finali. Ecco un’utile guida alla scelta.

GOMMAGE
È il trattamento più delicato dei tre ed è per questo dedicato al viso. Contiene sostanze, come i granuli di guscio di mandorla, capaci di catturare e rimuovere gli strati di pelle morta, ed è arricchito con ingredienti lenitivi e rinfrescanti (come l’olio d’oliva) che rigenerano i tessuti, agendo come un efficace anti-età.

Va usato un paio di volte alla settimana, applicandolo sul volto umido e pulito e massaggiando con cura, soprattutto sui punti su cui si notano maggiori ispessimenti e ruvidità come naso, guance e fronte. Vanno evitate invece la zona del contorno occhi e le labbra. Poi si risciacqua con acqua tiepida.

SCRUB
Letteralmente significa abrasione: è quindi più aggressivo rispetto al gommage e per questo più adatto per il corpo. Anche in questo caso l’azione di esfoliazione è di tipo meccanico (sfregamento e rimozione) e si svolge tramite microsfere presenti nel prodotto che, grazie ai principi attivi detergenti, antimicrobici e disinfettanti, e alle sostanze altamente idratanti e lenitive che rilasciano, prevengono eventuali irritazioni da sfregamento.
Lo scrub può essere usato anche due volte alla settimana e va applicato dopo il bagno o sotto la doccia, massaggiando dai piedi verso l’alto con energici movimenti rotatori, e infine risciacquato.
 

Lo scrub può essere eseguito anche con un apposito strumento, il guanto di crine, da massaggiare sulla pelle asciutta o umida dopo averci versato sopra qualche goccia di olio da bagno idratante ed emolliente. In questo caso il trattamento non va eseguito più di una volta ogni dieci giorni.

Per la schiena, difficile da raggiungere, si possono usare la striscia di crine o le apposite spazzole esfolianti a manico lungo. Per le pelli sensibili o scottate dal sole, o per le zone più critiche come il seno e l’inguine, si consiglia di usare il guanto di loofah, più morbido e delicato del crine.

PEELING
È l’esfoliazione di tipo chimico, cioè a base di sostanze esfolianti (peeling significa letteralmente pelatura), ed è quindi un trattamento più aggressivo dello scrub, da eseguire solo un paio di volte all’anno per favorire il naturale ricambio delle cellule, a casa propria o meglio da un medico o da un’estetista.

In generale le molecole esfolianti contenute in questi prodotti sono gli alfa e beta idrossiacidi, derivati dalla frutta ad azione esfoliante e idratanti, in quanto trattengono in superficie l'acqua prodotta dalla pelle stessa. Il peeling si applica con una spatola, si lascia agire per qualche minuto (come indicato sulla confezione) e poi si risciacqua.

Attenzione: gli esfolianti non vanno mai applicati in presenza di eruzioni cutanee, eritemi o infiammazioni acute. Le indicazioni di frequenza sono importanti: lo strato di cellule morte che riveste la superficie della pelle non va eliminato del tutto perché funziona come scudo contro le aggressioni esterne (smog, inquinamento, freddo, vento). Non esagerate con gli sfregamenti!



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
A. Di Pietro, Per la tua pelle, Sperling & Kupfer

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